Parigi – 21.07.2026: L’Assemblea nazionale francese ha approvato nella notte tra lunedi’ e martedi’ il compromesso sulla legge relativa alla tutela e alla sovranita’ dell’agricoltura. Hanno votato a favore del testo 296 deputati, 224 hanno votato contro e 41 si sono astenuti. Dopo l’intesa nella commissione congiunta di Assemblea nazionale e Senato, martedi’ 21 luglio 2026 resta ancora il voto al Senato. Solo con la sua approvazione l’iter parlamentare sarebbe concluso.
Al centro della controversia vi e’ una disposizione relativa all’acetamiprid e al flupyradifuron. Entrambi i principi attivi sono vietati in Francia, ma restano autorizzati a livello europeo. Il testo di compromesso non revoca direttamente il divieto nazionale. Offre invece all’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, l’ambiente e la salute sul lavoro Anses la possibilita’ di esaminare e autorizzare deroghe limitate nel tempo, a condizioni strettamente definite.
La ministra dell’Agricoltura Annie Genevard ha quindi dichiarato che il testo non reintroduce l’acetamiprid. Questa interpretazione e’ formalmente corretta, poiche’ non e’ prevista alcuna nuova autorizzazione automatica. Sul piano politico, tuttavia, la formulazione resta controversa: il testo legislativo crea una via giuridica attraverso la quale l’impiego delle sostanze potrebbe nuovamente diventare possibile per singoli comparti produttivi particolarmente colpiti. Sono citati barbabietole da zucchero, mele, ciliegie e nocciole.
I sostenitori richiamano gli svantaggi competitivi dei produttori francesi. Sostengono che alimenti importati da altri Stati dell’UE potrebbero essere prodotti con sostanze il cui impiego e’ vietato in Francia. Il Senato aveva inoltre previsto di limitare l’importazione di alimenti e mangimi con residui di sostanze vietate all’interno dell’Unione europea. Il testo collega cosi’ gli interessi produttivi all’obiettivo di limitare condizioni di concorrenza diseguali.
Gli oppositori vedono invece la ripresa di un conflitto che aveva gia’ caratterizzato il dibattito sulla legge Duplomb nel 2025. All’epoca il Consiglio costituzionale aveva contestato la deroga prevista per l’acetamiprid. I deputati della sinistra e dei partiti ecologisti hanno criticato in particolare, lunedi’ sera, il fatto che nella fase conclusiva della procedura si siano potuti discutere solo in misura limitata emendamenti sulla contestata normativa relativa ai pesticidi.
Il disegno di legge va ben oltre la questione dei pesticidi. Comprende norme sull’accesso all’acqua, sulla tutela dei terreni agricoli, sulla prevenzione dei danni causati dai lupi, sulle relazioni commerciali e sull’etichettatura dei prodotti. Il governo aveva avviato una procedura accelerata nell’aprile 2026, giustificandola con la sovranita’ alimentare e con la pressione economica sulle aziende agricole.
Il voto al Senato decidera’ ora sull’adozione definitiva del compromesso. Anche in caso di voto favorevole, la controversia difficilmente terminera’. Sara’ allora decisivo stabilire se, e secondo quali criteri scientifici e giuridici, l’Anses autorizzera’ effettivamente deroghe per l’acetamiprid o il flupyradifuron. Lo scontro politico si sposta quindi dalla legislazione di principio all’applicazione concreta e al controllo del regime di deroghe.
Fonti
- Senato
- LCP – La chaine parlementaire
- Public Senat
- Franceinfo