Parigi – 14.07.2026: L’inasprimento del confronto tra Stati Uniti e Iran ha nuovamente agitato i mercati petroliferi. Martedi le forze armate statunitensi hanno ripreso il blocco del traffico navale da e verso i porti iraniani. Allo stesso tempo sono stati segnalati nuovi attacchi militari e incidenti nell’area dello Stretto di Hormuz. Il prezzo del greggio e quindi salito al livello piu alto delle ultime settimane.
Lo Stretto di Hormuz riveste un’importanza centrale per il mercato energetico mondiale. Prima dell’inizio della guerra in corso, attraverso questo stretto transitava circa un quinto del petrolio greggio e del gas naturale scambiati a livello internazionale. Un ostacolo persistente alla navigazione non riguarderebbe quindi soltanto le forniture dall’Iran, ma graverebbe sull’intera situazione degli approvvigionamenti nel Golfo Persico.
Sui mercati finanziari viene soprattutto scontato il rischio che possa essere disponibile meno petrolio greggio o che i trasporti diventino sensibilmente piu costosi. Armatori e assicuratori reagiscono ai pericoli militari con costi piu elevati, rotte piu lunghe o rinunciando ai viaggi. Questi oneri aggiuntivi possono far aumentare il prezzo del greggio tanto quanto un’effettiva riduzione delle quantita esportate.
Per gli automobilisti in Francia, cio non comporta automaticamente un immediato balzo dei prezzi. Tra le quotazioni del greggio e i prezzi alla pompa si collocano l’approvvigionamento, la lavorazione in raffineria, il trasporto, le imposte e la politica dei prezzi delle stazioni di servizio. Il trasferimento dei rincari avviene quindi spesso con ritardo e varia a seconda del rivenditore, della regione e del tipo di carburante.
I prezzi attualmente comunicati pubblicamente dalle stazioni di servizio francesi mostrano gia notevoli differenze regionali. Per l’andamento dei prossimi giorni sara decisivo stabilire se la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz continuera a essere possibile in modo affidabile e se i combattimenti si estenderanno. Anche il tasso di cambio dell’euro rispetto al dollaro statunitense gioca un ruolo, poiche il petrolio greggio viene negoziato prevalentemente in dollari.
Se il prezzo del petrolio dovesse rimanere al livello elevato o continuare a salire, aumenterebbero anzitutto i costi di acquisto dell’industria petrolifera. Ne potrebbero derivare prezzi piu alti per benzina, diesel, gasolio da riscaldamento e, in parte, anche per i servizi di trasporto. Tuttavia, una variazione a breve termine in Borsa non deve necessariamente essere duratura: segnali di distensione, volumi di produzione aggiuntivi o rotte alternative sicure potrebbero nuovamente attenuare la pressione sui prezzi.
Per la Francia, la situazione resta quindi soprattutto un rischio per il potere d’acquisto e l’inflazione. I consumatori dovrebbero confrontare gli sviluppi dei prezzi a livello locale, mentre le imprese dei settori dei trasporti e della logistica sarebbero particolarmente esposte a possibili costi aggiuntivi. Una previsione affidabile dei prezzi alla pompa sara possibile soltanto quando saranno piu chiari l’entita e la durata delle perturbazioni nel Golfo.
Fonti
- Associated Press
- Reuters
- Comando Centrale degli Stati Uniti
- Portale governativo francese dei prezzi dei carburanti