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Nachrichten.fr · July 2, 2026

L’Iran si è affermato – il corrispondente vede Teheran in vantaggio dopo l’ultimo conflitto

Parigi – 02.07.2026: L’Iran avrebbe vinto politicamente e militarmente l’ultimo conflitto regionale – questa valutazione è stata espressa da Siavosh Ghazi, corrispondente per l’Iran di France 24 e RFI, giovedì mattina nel programma di Franceinfo. Secondo la sua versione, Teheran ha resistito alla pressione di Israele e degli Stati Uniti e alla fine ha contribuito a definire le condizioni per un cessate il fuoco. La leadership rivendica, ha detto Ghazi, una deterrenza robusta e una posizione migliorata nei confronti di avversari e mediatori.

Ghazi ha sottolineato che i decisori iraniani vedono i prossimi passi come strettamente intrecciati tra prudenza militare e diplomazia. Come possibile finestra temporale per nuovi colloqui formali con gli USA ha indicato il periodo successivo alle cerimonie funebri ufficiali per il defunto Guida suprema Ali Khamenei. Fino ad allora l’attenzione rimane sulla disciplina del potere interna e sul coordinamento con gli alleati nella regione, ha detto in sostanza. Nel corso dell’intervista non sono stati indicati punti di negoziato concreti; sul tavolo ci sono però dossier classici come l’alleggerimento delle sanzioni, la de-escalation regionale e misure di trasparenza nucleare.

La valutazione del corrispondente si inserisce in rapporti secondo cui Teheran è riuscita a consolidare i legami con partner non statali mantenendo al contempo aperti i canali con mediatori internazionali. Rimane però incerto quanto sia solido l’attuale cessate il fuoco. Attacchi tramite proxy, attività missilistiche e di droni e incidenti lungo le frontiere hanno riacceso il conflitto nei mesi scorsi. Osservatori sottolineano che anche violazioni minori potrebbero far precipitare rapidamente la fragile situazione – con conseguenze immediate per le rotte marittime, i prezzi dell’energia e la sicurezza al confine nord di Israele.

Per Washington e le capitali europee c’è molto in gioco: ogni prospettiva di colloqui tra Teheran e gli USA coinvolgerebbe gli sforzi per scambi di prigionieri, accessi umanitari e meccanismi di controllo nucleare. Parallelamente i mediatori regionali – tra cui Stati del Golfo Persico – cercano modi per stabilizzare i contatti economici e attenuare i meccanismi di escalation. La Francia ha ripetutamente invitato alla moderazione e sottolineato l’importanza di un formato diplomatico coordinato.

Indipendentemente da guadagni tattici sul terreno o azioni simboliche, resta centrale stabilire se le parti in conflitto definiscano chiaramente le proprie linee rosse. La valutazione di Ghazi, secondo cui l’Iran è rafforzato, rispecchia una percezione in alcune parti della regione, ma non costituisce una valutazione ufficiale dei governi occidentali. Sarà decisivo verificare se dopo le cerimonie funebri si avvierà effettivamente un processo di colloqui strutturato – e se questo porterà, oltre a intese temporanee di calma, a impegni di sicurezza verificabili e a passi concreti di de-escalation regionale.

Fonti

  • Franceinfo (trasmissione)
  • France 24 / RFI (corrispondente)
  • RTL
  • TF1info