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Nachrichten.fr · July 21, 2026

L’ITA sottolinea: i controlli notturni al Tour de France non sono una prova di colpevolezza

Thonon-les-Bains – 21.07.2026: I controlli antidoping notturni al Tour de France hanno intensificato il dibattito nel gruppo dei corridori. L’International Testing Agency, in breve ITA, chiarisce tuttavia che un’autorizzazione giudiziaria per un test al di fuori degli orari abituali non deve essere interpretata come l’accertamento di una violazione delle regole. Su incarico dell’Unione Ciclistica Internazionale UCI, l’agenzia gestisce il programma antidoping indipendente della corsa.

Al centro della discussione vi sono i controlli effettuati nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2026. Tadej Pogacar è stato testato intorno alle 5:00, Jonas Vingegaard intorno alle 2:00. Secondo la magistratura parigina, l’ITA si era precedentemente rivolta a un giudice delle libertà e della detenzione presso il Tribunal judiciaire de Paris. Quest’ultimo ha autorizzato le misure ai sensi del codice sportivo francese.

Proprio qui risiede la delicata sfumatura della vicenda. Per un appuntamento notturno, la legge richiede indizi gravi e concordanti, nonché il rischio che possano andare perdute delle prove. L’ITA sottolinea comunque che l’autorizzazione in sé non costituisce una prova di una violazione antidoping confermata. In relazione a questi controlli non sono stati annunciati né un risultato analitico positivo né l’apertura di un procedimento contro un corridore.

Il piano di controlli dell’ITA è deliberatamente calibrato su fattori di rischio e informazioni raccolte. Prima del Grand Depart a Barcellona, secondo l’agenzia, sono stati effettuati oltre 360 controlli in allenamento sui corridori attesi al Tour. Durante le tre settimane di gara sono previste circa 600 analisi. La maglia gialla e i vincitori di tappa vengono testati regolarmente, a cui si aggiungono prelievi mirati di sangue e urine nell’intero plotone.

Lunedì 20 luglio 2026, inoltre, ogni corridore ancora in gara ha ricevuto un controllo del sangue per il passaporto biologico dell’atleta. Questi campioni aggiuntivi sono destinati a rendere visibili le variazioni dei valori ematici rilevanti nel profilo individuale a lungo termine. Secondo informazioni di Reuters, i test si sono svolti prima delle 23:00. Si sono quindi distinti nettamente dagli interventi controversi effettuati nel cuore della notte.

Per i corridori, la questione della proporzionalità resta centrale. Il sindacato internazionale dei corridori CPA ha criticato l’interruzione del recupero in una fase decisiva della corsa. Il direttore della squadra EF Jonathan Vaughters ribatte invece che proprio i test notturni senza preavviso potrebbero scoraggiare più efficacemente le micro-dosi di EPO, ormone della crescita o testosterone. Tra la tutela della privacy e la lotta per la credibilità, il Tour percorre così una linea particolarmente sottile.

Fonti

  • International Testing Agency
  • L’Equipe
  • Reuters
  • Franceinfo

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.