Roma – 31.07.2026: l’Italia ha annunciato controlli supplementari per i viaggiatori dalla Spagna in risposta alla recente crisi migratoria a Ceuta. In base a una successiva precisazione, le verifiche dovrebbero riguardare soprattutto i cittadini non UE in ingresso attraverso aeroporti e porti marittimi. Roma giustifica la misura con preoccupazioni di sicurezza, dopo che numerose persone dal Marocco erano giunte nell’enclave spagnola sulla costa nordafricana.
Il governo italiano aveva inizialmente parlato di una sospensione temporanea del regime Schengen nei confronti della Spagna. Ciò ha creato confusione: un singolo Stato membro non può escludere un altro Paese dallo spazio Schengen. L’Italia può tuttavia introdurre controlli temporanei alle proprie frontiere a determinate condizioni. L’appartenenza della Spagna allo spazio Schengen non ne è interessata.
Secondo i media spagnoli, i controlli dovrebbero essere effettuati a campione e concentrarsi sulle persone prive dei diritti di libera circolazione in quanto cittadini UE. Per i cittadini spagnoli e gli altri cittadini dell’UE non è quindi previsto alcun divieto generale di ingresso. Anche i normali collegamenti aerei e in traghetto tra i due Paesi restano in linea di principio possibili, ma i viaggiatori devono aspettarsi verifiche aggiuntive.
La causa scatenante è la situazione a Ceuta, dove negli ultimi giorni molte persone dal Marocco hanno attraversato il confine con l’enclave spagnola. Madrid considera l’afflusso un grave onere per la frontiera esterna dell’UE. Secondo le autorità spagnole, gran parte delle persone arrivate è nel frattempo rientrata in Marocco. Il numero esatto delle persone coinvolte e lo status giuridico dei singoli continuavano a essere esaminati dalle autorità.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha respinto la versione italiana e ha sottolineato che l’integrità dello spazio Schengen è garantita. Madrid aveva già convocato l’ambasciatore italiano il 30 luglio, dopo che esponenti del governo di Giorgia Meloni avevano chiesto misure più incisive contro la Spagna. La vicenda pesa sui rapporti tra due Stati dell’UE i cui governi perseguono interessi diversi in materia di politica migratoria.
Il codice frontiere Schengen consente la reintroduzione temporanea dei controlli soltanto in caso di grave minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza interna. Tali misure devono essere necessarie, proporzionate e limitate nel tempo; inoltre, la Commissione europea deve essere informata. Nella panoramica ufficiale dell’UE, il 31 luglio non risultavano indicati controlli italiani specificamente notificati per i collegamenti dalla Spagna.
Ceuta appartiene costituzionalmente alla Spagna, si trova nel continente africano e confina direttamente con il Marocco. L’annuncio dell’Italia non modifica né lo status Schengen della Spagna né i diritti di libera circolazione dei cittadini UE.
Fonti
- El País
- Cadena SER
- Commissione europea
- EUR-Lex
- Franceinfo
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