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Nachrichten.fr · August 5, 2026

L’Italia inasprisce le regole per i monopattini elettrici con l’obbligo di assicurazione

Roma – 18.07.2026: l’Italia ha ulteriormente inasprito la normativa sui monopattini elettrici. Dal 16 luglio 2026 nessun monopattino elettrico può più circolare su strada pubblica senza una propria assicurazione di responsabilità civile. L’obbligo vale in tutto il Paese e integra il requisito, in vigore dal 16 maggio, di un’identificazione individuale visibile. Con ciò è in gran parte conclusa la fase di attuazione della riforma del codice della strada italiano decisa nel 2024.

Contrariamente a una denominazione diffusa, l’identificazione non riguarda una classica immatricolazione con targa come per automobili o motociclette. Il Ministero dei Trasporti la descrive piuttosto come un codice di identificazione personale e non trasferibile. Esso viene assegnato al richiedente e deve essere apposto in modo visibile sul veicolo. Lo Stato intende così porre fine all’anonimato finora ampiamente diffuso dei veicoli nel traffico e facilitare i controlli di polizia dopo infrazioni o incidenti.

L’assicurazione copre la responsabilità civile nei confronti di terzi. I danni a pedoni, ciclisti o altri utenti della strada non devono quindi più essere sostenuti esclusivamente dal proprietario o dal conducente. Secondo le indicazioni dei comuni italiani, un’assicurazione generale familiare o per la micromobilità non è sufficiente; è richiesta una polizza specifica per il monopattino elettrico in questione. La prova dell’assicurazione deve poter essere esibita in formato digitale o cartaceo durante i controlli.

L’introduzione graduale non è stata casuale. L’identificazione è stata introdotta per prima, poiché crea il presupposto tecnico per l’associazione univoca di una polizza al veicolo. Su richiesta dell’associazione assicurativa ANIA, i ministeri competenti hanno rinviato ad aprile la data di entrata in vigore dell’assicurazione di circa due mesi. Il settore ha segnalato adeguamenti tecnici tra la banca dati dell’autorità di registrazione, gli assicuratori e il sistema di rilascio delle identificazioni.

Il motivo delle regole più severe è anche il numero di incidenti. Secondo i dati di ACI e Istat, nel 2024 in Italia 3911 monopattini elettrici sono stati coinvolti in incidenti stradali. Sono morte 23 persone e 3751 sono rimaste ferite. Le cifre comprendono veicoli coinvolti in incidenti stradali registrati e non consentono conclusioni dirette sulle prestazioni di guida individuali. Tuttavia, mostrano che i monopattini elettrici sono ormai un fattore rilevante per la sicurezza stradale nelle città.

La riforma va oltre l’identificazione e l’assicurazione. La legge del 2024 ha inasprito anche le norme sui caschi e i requisiti tecnici. In questo modo comuni e polizia dispongono di strumenti maggiormente orientati alla regolamentazione dei veicoli motorizzati, senza sottoporre formalmente i monopattini elettrici a un obbligo completo di targa. A Rimini, la polizia municipale ha già registrato quest’anno 111 infrazioni alle norme esistenti sui monopattini.

Per i proprietari privati e i fornitori di monopattini in condivisione aumentano gli adempimenti amministrativi. Sul piano politico, la normativa rappresenta un cambio di rotta: dopo che i veicoli elettrici leggeri sono stati a lungo trattati soprattutto come un complemento flessibile al traffico urbano, ora sono al centro la responsabilità per i danni e l’applicabilità delle norme stradali. Solo le future statistiche sugli incidenti mostreranno se le prescrizioni ridurranno il numero di incidenti gravi.

Fonti

  • Ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy
  • Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti
  • Automobile Club d’Italia
  • Amministrazione comunale di Rimini

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