Ginevra – 02.07.2026: Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato conclusa la fase acuta dell’ondata di infezioni da hantavirus collegata alla nave da spedizione MV Hondius. Con ciò l’OMS chiude una fase di intervento coordinata a livello internazionale iniziata a metà maggio, quando sono emerse le prime infezioni a bordo. Secondo l’OMS è stato registrato un numero ridotto di casi confermati; la maggior parte delle persone potenzialmente esposte ha intanto concluso il periodo di sorveglianza e quarantena previsto senza sviluppare sintomi.
L’OMS attribuisce l’agente all’Andesvirus, una rara variante di hantavirus originaria del Sud America che in casi eccezionali può consentire trasmissioni da uomo a uomo. Gli esperti sottolineano che le infezioni da hantavirus sono rare al di fuori delle regioni endemiche e si diffondono di solito tramite il contatto con roditori infetti o le loro escrezioni. In questo contesto, l’organizzazione considera il numero limitato di casi e l’assenza di nuove catene di trasmissione segnali che il pericolo immediato è stato contenuto.
Il rimpatrio di passeggeri e membri dell’equipaggio dal porto di Tenerife e da altre tappe intermedie è avvenuto in stretta collaborazione con le autorità sanitarie spagnole, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e diversi Paesi interessati. Rappresentanti delle Nazioni Unite a Ginevra hanno sottolineato l’efficacia delle catene di segnalazione, il rapido tracciamento dei contatti e l’assistenza medica. La compagnia di navigazione Oceanwide Expeditions dichiara di collaborare con le autorità; le procedure a bordo sono al vaglio per elaborare raccomandazioni preventive per viaggi futuri.
Nonostante il cessato allarme, l’OMS invita alla vigilanza. A causa della variabile periodo di incubazione dell’Andesvirus, nei prossimi settimane la sorveglianza clinica e gli accertamenti diagnostici di laboratorio rimangono importanti. Le autorità nazionali sono state invitate a mantenere attive le strutture di sorveglianza, a continuare a monitorare i contatti stretti e a segnalare tempestivamente i casi sospetti. Per la popolazione, l’OMS valuta il rischio di diffusione al di fuori dell’ambiente direttamente interessato come basso, purché vengano rispettate le norme igieniche di base, gli obblighi di segnalazione e le misure di protezione.
Sono in corso ricostruzioni epidemiologiche sulla possibile fonte di introduzione. Indizi puntano su un viaggiatore con un soggiorno precedente in Sud America; dettagli verificati non sono ancora disponibili. Parallelamente, l’OMS sta analizzando i dati per chiarire questioni aperte sulla trasmissibilità, sui percorsi diagnostici e sul trattamento clinico. L’obiettivo è affinare le linee guida per viaggi d’esplorazione, porti e operatori di crociere, in particolare per rotte con punti di contatto in regioni dove gli hantavirus sono diffusi.
Con la dichiarazione si conclude formalmente la fase di emergenza, ma non l’analisi a posteriori. Le organizzazioni partner hanno annunciato che rivedranno i protocolli operativi e le procedure di comunicazione. Le conoscenze emerse dall’intervento saranno integrate in raccomandazioni aggiornate per operatori, autorità portuali e tour operator, al fine di riconoscere e contenere più rapidamente eventi simili in futuro.
Fonti
- WHO – Response to hantavirus cases linked to a cruise ship (07 May 2026)
- WHO – Disease Outbreak News (DON604) – Hantavirus linked to cruise ship (May 2026)
- UN Geneva – Hantavirus ship evacuation and solidarity
- Euronews – WHO: outbreak should end on 2 July 2026
- Franceinfo – Artikel zu WHO-Erklärung und MV Hondius