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Nachrichten.fr · July 7, 2026

L’ondata di calore aggrava le condizioni carcerarie: il Barreau de Paris chiede protezione immediata per i detenuti

Parigi – 07.07.2026: L’ordine degli avvocati di Parigi ha avvertito, in una lettera diffusa martedì, dei rischi acuti per la salute nelle carceri francesi. Secondo il Barreau de Paris, in celle sovraffollate dall’inizio dell’ondata di calore si misurano regolarmente temperature superiori ai 40 °C, in alcuni casi fino a 50 °C. Tali condizioni sono incompatibili con la dignità umana e richiedono un intervento immediato delle autorità.

L’avvertimento riguarda un sistema carcerario già sotto pressione anche senza eventi meteorologici estremi. La Francia registra da mesi tassi di occupazione elevati, che si traducono in celle anguste, posti letto improvvisati su materassi e accesso limitato a docce e cortili. Gli organismi di controllo avevano più volte richiamato l’amministrazione su edifici fatiscenti, ventilazione insufficiente e mancanza di isolamento. I periodi di caldo aggravano questi deficit, perché i reparti con scarsa ventilazione si riscaldano rapidamente e le temperature notturne rimangono elevate.

Il Barreau de Paris chiede “misure immediate”, tra cui accesso garantito all’acqua potabile, assistenza medica a basso soglia, l’apertura di spazi comuni più freschi e una verifica prioritaria delle condizioni detentive da parte delle prefetture e dell’amministrazione giudiziaria. Si citano anche rimedi semplici come ventilatori, unità di raffreddamento mobili e una gestione della giornata più flessibile con ulteriori orari per le docce. I giuristi ritengono che la responsabilità ricada soprattutto sui ministeri dell’Interno e della Giustizia, che dovrebbero coordinare e attuare i piani di crisi.

Parallelamente, il settore pubblico attiva piani di protezione dal caldo a livello nazionale. Le prefetture coordinano le misure locali, gli ospedali si preparano per eventuali ricoveri aggiuntivi. Organizzazioni per i diritti umani e la Contrôleure générale des lieux de privation de liberté hanno recentemente avvertito dei rischi per i gruppi particolarmente vulnerabili: anziani, persone con malattie croniche e persone con mobilità ridotta sono particolarmente a rischio in celle calde, così come i detenuti che devono assumere farmaci regolarmente.

Dal punto di vista giuridico, avvocati e avvocate richiamano gli standard nazionali ed europei per la protezione contro trattamenti inumani o degradanti. Condizioni detentive inaccettabili possono portare a ordinanze giudiziarie, ricorsi d’urgenza e risarcimenti. In precedenti sentenze le autorità sono state obbligate a adottare misure correttive concrete o a trasferire le persone interessate quando i rischi per la salute non potevano essere eliminati in altro modo.

Oltre all’emergenza immediata, l’ondata di calore pone al sistema un problema strutturale. Senza alleggerimenti tramite ristrutturazioni, ventilazione migliorata, nuove costruzioni o forme alternative di esecuzione della pena, si rischiano crisi ricorrenti in caso di eventi meteorologici estremi. Per questo l’ordine degli avvocati chiede una risposta su due binari: a breve termine misure di protezione decise nei prossimi giorni e settimane; a medio termine investimenti in edifici, efficienza energetica e assistenza, in modo che il sistema penitenziario rimanga conforme ai diritti fondamentali anche in condizioni di caldo.

Fonti

  • franceinfo
  • Info.gouv.fr
  • Contrôleure générale / rapporti dei media