Francia – 08.08.2026: L’ondata di calore in corso dalla fine di luglio in Francia dovrebbe intensificarsi nuovamente nei prossimi giorni. Temperature molto elevate sono attese soprattutto nel Sud e nell’Est. Secondo le valutazioni di Météo-France, l’attuale fase di caldo potrebbe durare un periodo eccezionalmente lungo; una valutazione definitiva sarà tuttavia possibile solo dopo la sua conclusione.
Già giovedì 6 agosto, diverse stazioni di rilevamento nel dipartimento del Var hanno registrato temperature superiori a 40 gradi. Nei pressi di Saint-Tropez è stata segnalata una massima di 41,8 gradi. Il disagio non si limita alle ore pomeridiane più calde. Se anche le notti restano insolitamente calde, il corpo riesce a recuperare con maggiore difficoltà. Particolarmente a rischio sono gli anziani, i neonati e le persone affette da malattie croniche.
L’attuale situazione meteorologica segue due ondate di calore nazionali già concluse quest’estate. La prima è durata dal 17 al 30 giugno ed è stata di intensità eccezionale. La seconda si è estesa dal 4 al 19 luglio e, con circa due settimane, è rientrata tra gli eventi di caldo più lunghi. Un precoce periodo di temperature elevate a maggio non ha invece raggiunto, secondo i criteri del servizio meteorologico, la soglia di un’ondata di calore nazionale.
La definizione talvolta utilizzata di quinta ondata di calore non è quindi finora avallata dalla classificazione ufficiale di Météo-France. Alla fine di luglio, il servizio meteorologico aveva parlato del quarto evento di caldo dell’estate, la cui estensione geografica e intensità dovevano ancora essere determinate. L’evoluzione attuale è pertanto considerata una prosecuzione e un’intensificazione di questa fase, non l’inizio accertato di un ulteriore evento autonomo.
Dal punto di vista meteorologico, la lunga durata aggrava le conseguenze dei terreni disseccati. Secondo Météo-France, l’umidità del suolo è in molti luoghi inferiore ai valori di confronto registrati nello stesso periodo dell’anno nel 2022 e nel 2025. I terreni secchi rilasciano meno acqua attraverso l’evaporazione, cosicché una maggiore quantità di energia solare riscalda l’aria vicino al suolo. Allo stesso tempo aumenta il rischio di incendi nella vegetazione e nei boschi.
I comuni, le strutture di assistenza e i datori di lavoro devono quindi mantenere più a lungo le loro misure di protezione. Le autorità sanitarie raccomandano alle persone a rischio di bere a sufficienza, cercare ambienti freschi ed evitare per quanto possibile gli sforzi fisici. Confusione, svenimento o debolezza insolita possono indicare un’emergenza medica.
Restano determinanti le mappe di allerta e le previsioni locali, poiché il disagio può variare notevolmente tra i dipartimenti. Météo-France potrà stabilire solo dopo la conclusione della fase in corso se questa rientri tra le ondate di calore più lunghe dall’inizio della serie nazionale di rilevazioni nel 1947.
Fonti
- Météo-France
- Le Monde
- Franceinfo
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