Londra – 20.07.2026: Nei reparti maternita inglesi non si pone soltanto la questione di cosa sia andato storto in un singolo parto. Si tratta di un sistema nel quale le famiglie, dopo nati morti, decessi neonatali o gravi lesioni subite dalle madri, riferiscono ripetutamente che le loro preoccupazioni non sono state ascoltate. Le conseguenze vanno ben oltre le sale parto: per genitori, fratelli e sorelle e anche per il personale.
Lunedi il dibattito e tornato al centro dell’attenzione, poiche il Consiglio britannico per l’infermieristica e l’ostetricia, NMC, ha invitato a partecipare all’ultima settimana di una consultazione su una profonda riforma della formazione. Tra le misure previste vi e l’estensione della formazione minima per le ostetriche da tre a quattro anni. L’autorita collega esplicitamente il progetto agli insegnamenti tratti da diverse indagini sulle carenze nell’assistenza ostetrica.
Il contesto e sconfortante. Il rapporto finale dell’indagine nazionale indipendente guidata dalla baronessa Amos era stato presentato il 30 giugno 2026. Secondo l’NMC, descrive conseguenze gravi e durature per donne, bambini e famiglie. Il Consiglio ha riconosciuto anche propri errori, tra cui reazioni troppo lente nei procedimenti disciplinari professionali e un sostegno insufficiente alle persone colpite, orientato alle famiglie.
Non si tratta di episodi riconducibili a un singolo ospedale. La Care Quality Commission, l’organo statale di vigilanza sui servizi sanitari e assistenziali in Inghilterra, aveva ispezionato 131 reparti maternita nell’ambito di un programma nazionale. Nel 65 per cento dei casi, la sicurezza e stata valutata come bisognosa di miglioramenti o inadeguata. Gli ispettori hanno citato, tra l’altro, carenze di personale, ritardi nella valutazione iniziale, segnalazioni incomplete di eventi gravi e assenza di processi di apprendimento dopo le complicazioni.
Particolarmente grave e il fatto che diverse indagini mostrino uno schema ricorrente: i segnali di allarme sono stati ignorati, le decisioni mediche non sono state spiegate in modo sufficiente alle famiglie, i reclami non sono stati esaminati con coerenza. L’NMC richiama inoltre l’attenzione sulle discriminazioni subite da persone nere, asiatiche e appartenenti ad altre minoranze etniche. Proprio dove la fiducia nell’assistenza e decisiva, una parola non ascoltata puo causare danni duraturi.
La riforma prevista dovrebbe quindi essere piu di una modifica del programma di studi. L’NMC annuncia procedure migliori per i reclami, procedimenti disciplinari professionali piu rapidi e standard professionali piu chiari. Il governo britannico intende inoltre presentare un piano d’azione nazionale nel dicembre 2026 e nominare un commissario per l’assistenza ostetrica e neonatale. Per le famiglie coinvolte, resta decisivo capire se da queste promesse nascera finalmente una sicurezza affidabile nella quotidianita degli ospedali.
Fonti
- Nursing and Midwifery Council
- NHS England
- Care Quality Commission