Londra – 09.07.2026: Il governo britannico ha concesso a Ruth Ellis, giustiziata nel 1955 come ultima donna nel Regno Unito, una grazia postuma condizionata. Il vice primo ministro e ministro della Giustizia David Lammy ha annunciato la decisione alla Camera dei Comuni; il re ha approvato la misura su raccomandazione del gabinetto. Essa è intesa come un riconoscimento simbolico di un’ingiustizia storica, senza rivalutare la questione della colpevolezza originaria.
Ellis aveva il 10 aprile 1955 sparato al pilota automobilistico David Blakely davanti al pub Magdala a Hampstead. Dopo un processo rapido è stata impiccata il 13 luglio 1955 nel carcere di Holloway. Il caso suscitò proteste in tutto il paese e segnò una svolta nel dibattito sulla pena di morte, che in Gran Bretagna fu poi progressivamente abolita.
Nuove valutazioni giuridiche e istanze presentate da familiari, inclusa la nipote di Ellis, Laura Enston, hanno negli ultimi anni riportato al centro il contesto di ripetute violenze fisiche e sessuali perpetrate da Blakely. Gli avvocati hanno sostenuto che il tribunale del 1955 non poté valutare pienamente indizi di maltrattamenti protratti – tra cui lesioni documentate e rapporti su un’interruzione di gravidanza forzata. La grazia ora concessa sostituisce formalmente la pena capitale con un ergastolo e riconosce una profonda ingiustizia nel caso specifico.
Dal punto di vista storico-giuridico il caso rientra in una fase di svolta. Nel 1957 il Regno Unito introdusse la responsabilità diminuita come fondamento giuridico autonomo, che in situazioni comparabili avrebbe permesso una condanna per omicidio colposo anziché per omicidio. I giuristi che hanno supportato la richiesta pro bono hanno sottolineato che, secondo gli standard odierni, Ellis probabilmente sarebbe stata valutata in modo diverso. I familiari hanno accolto la decisione come un atto di riparazione, pur riconoscendo che non può cancellare la sofferenza personale.
Politicamente la grazia ha attirato attenzione trasversale tra i partiti. I deputati hanno ricordato che i procedimenti storici spesso sottovalutavano la violenza domestica o non ammettevano determinate prove. Il governo ha sottolineato al contempo i limiti dello strumento: la grazia non ha effetto vincolante immediato su altri verdetti, ma può essere interpretata come un segnale per riesaminare criticamente la giustizia penale del passato e per applicare gli standard odierni di tutela delle vittime.
Per l’applicazione del diritto oggi cambia poco; tuttavia la decisione dovrebbe ravvivare i dibattiti sul ruolo delle relazioni violente nei delitti con esito di morte, sulla capacità di intendere e di volere e sulla valutazione delle prove. Per le vittime e i centri di assistenza il caso è un punto di riferimento per comprendere come sono cambiati i criteri sociali e giuridici nel trattamento della violenza domestica.
Fonti
- Associated Press
- The Guardian
- ITV News
- Euronews
- GOV.UK