Ouches – 12.06.2026: Tra le dolci colline della Loira, César Troisgros, il più giovane rappresentante di una leggendaria famiglia di chef, accoglie il giornalista Louis Laforge nel suo ristorante Le Bois sans feuilles. Dall’apertura nel 2017, la casa mantiene ininterrottamente tre stelle Michelin ed è considerata un capolavoro che unisce tradizione e innovazione. Le pareti della sala da pranzo inondata di luce raccontano di generazioni che hanno scritto la storia culinaria in questa cucina.
“L’umiltà è fondamentale per il progresso”, spiega César mentre presenta un piatto con ingredienti disposti con arte. Questo riflette non solo la sua filosofia personale, ma anche i valori che gli hanno trasmesso suo nonno Pierre e suo padre Michel. Entrambi sono stati già nominati chef dell’anno da Gault & Millau, un riconoscimento che ora è toccato anche a César.
Il suo stile culinario è influenzato dalle molteplici esperienze internazionali. Dopo la formazione all’Istituto Paul Bocuse, ha lavorato tra gli altri con Michel Rostang a Parigi, all’El Celler de Can Roca in Catalogna e al The French Laundry nella Napa Valley in California. Queste influenze arricchiscono la sua arte culinaria, che rimane però profondamente radicata nella tradizione francese.
“La mia famiglia mi ha trasmesso valori come l’eccellenza, l’audacia e la libertà”, afferma César, guardando le foto dei suoi antenati appese al muro. Questi principi si riflettono in ognuno dei suoi piatti. La combinazione di precisione tecnica con libertà creativa crea un’esperienza culinaria che sorprende e tocca il cuore.
La filosofia di Le Bois sans feuilles si basa anche sulla sostenibilità e sul rispetto della natura. Prodotti stagionali attentamente selezionati vengono trasformati da César in piatti esteticamente gradevoli e dal gusto equilibrato. “Ogni piatto è un omaggio alla natura e alle stagioni”, afferma lo chef.
Nonostante il suo successo, rimane umile: “Sono orgoglioso di ciò che ho raggiunto, ma c’è sempre spazio per migliorare.” Questa umiltà lo rende uno degli chef più straordinari della sua generazione.
Sottolinea spesso anche l’importanza della famiglia: “La mia famiglia è il mio sostegno”, dice, riferendosi al supporto della sua compagna Floriane e dei loro due figli. Questo sostegno gli permette di realizzare le sue visioni e di portare avanti l’eredità culinaria della famiglia Troisgros.
Alla fine della conversazione, César invita Louis Laforge a una cena insieme durante la quale gli ospiti possono gustare i suoi piatti creativi. Questo evento è più di un’esperienza culinaria – è un invito a vivere l’anima della cucina francese.
Fonti
- Gault&Millau
- Michel Troisgros
- Pierre Troisgros