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Nachrichten.fr · August 5, 2026

Macron a Damasco: prima visita di Stato occidentale dalla caduta di Bachar al-Assad

Damasco – 07.07.2026: Emmanuel Macron è arrivato domenica sera nella capitale siriana per una visita ufficiale — la prima apparizione di un capo di Stato occidentale in Siria dalla caduta di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Lungo le vie di accesso sventolavano bandiere francesi e siriane, e le misure di sicurezza in città sono state visibilmente rafforzate. Il Palazzo dell’Eliseo ha confermato il viaggio solo dopo l’atterraggio, citando motivi di sicurezza.

Secondo la Presidenza, Macron intende parlare con il presidente ad interim Ahmad al-Sharaa e con membri della leadership di transizione di una graduale normalizzazione delle relazioni bilaterali. All’ordine del giorno figurano aiuti per la ricostruzione civile, la garanzia degli accessi umanitari e questioni di stabilità regionale. Parigi sottolinea che ogni approfondimento della cooperazione sarà subordinato a riforme politiche, standard minimi dello Stato di diritto e meccanismi di transizione credibili.

Sullo sfondo vi è il rapido cambio di potere dell’8 dicembre 2024, quando forze di opposizione armate presero Damasco e il regime di Bashar al-Assad crollò. Da allora, una leadership eterogenea attorno ad al-Sharaa si adopera per controllare gli organi di sicurezza, l’amministrazione e le strutture locali. Il riconoscimento internazionale resta frammentato; le promesse di fondi per la ricostruzione sono subordinate a garanzie di sicurezza, trasparenza nei flussi finanziari e requisiti in materia di diritti umani.

La visita avviene in una fase di fragile calma. Nei giorni precedenti all’arrivo di Macron, i servizi di sicurezza hanno riferito di un attentato con diversi morti nella capitale; le autorità hanno quindi inasprito i posti di controllo e le norme di movimento. I media statali siriani parlano di un “momento storico” volto a rafforzare la posizione esterna di Damasco. Le organizzazioni per i diritti umani mettono tuttavia in guardia contro una normalizzazione politica troppo rapida senza credibili processi di responsabilizzazione.

Sul piano diplomatico, Parigi testa con il viaggio i margini di manovra in un contesto di interessi concorrenti. La Francia mostra disponibilità a integrare gradualmente la Siria nei formati regionali, ma vuole mantenere il sostegno dei suoi partner nell’UE e degli Stati Uniti. Per la leadership di transizione siriana, l’incontro porta legittimità interna e potrebbe facilitare i negoziati con le istituzioni finanziarie internazionali e i donatori. Resta poco chiaro a quali condizioni verranno allentate le sanzioni e avviati progetti nei settori dell’energia, dell’acqua, della sanità e dell’istruzione. Parigi indica priorità quali lo sminamento, le infrastrutture critiche e il ritorno degli sfollati interni — sempre sotto supervisione internazionale.

Il team di Macron inquadra la visita nella tradizione dei tentativi di mediazione francesi in Medio Oriente. Secondo i diplomatici, se ne scaturirà un solido processo politico dipenderà dai progressi nella sicurezza, da colloqui inclusivi con gli attori dell’opposizione e dal coinvolgimento dei vicini regionali.

Fonti

  • Agence France-Presse (AFP)
  • Associated Press (AP)
  • Franceinfo
  • The Washington Post

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