Parigi – 27.07.2026: il presidente Emmanuel Macron dirige questo lunedì alle 10, presso il Ministero dell’Interno, un’unità di crisi interministeriale dedicata agli incendi boschivi e di vegetazione in Francia. Il motivo principale è il vasto incendio che imperversa da diversi giorni in Gironda, vicino al bacino di Arcachon. Nonostante il massiccio intervento dei vigili del fuoco, secondo le autorità la situazione resta estremamente tesa.
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato domenica che, in tutto il Paese, vengono combattuti contemporaneamente da 30 a 40 incendi ogni giorno. Secondo i rapporti di situazione disponibili, l’incendio in Gironda ha ormai coinvolto circa 42.000 ettari. Dall’inizio del rogo, circa 220.000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni o strutture di vacanza. La prefettura consentirà il rientro soltanto quando le aree interessate saranno sufficientemente messe in sicurezza.
Nell’unità di crisi, i ministeri competenti dovranno coordinare, tra l’altro, l’impiego delle forze antincendio, ulteriori evacuazioni, l’assistenza alle persone colpite e la protezione delle principali vie di comunicazione. Si aggiungono le possibili conseguenze sanitarie dell’esposizione al fumo. La direzione nazionale della protezione civile collabora a tal fine con le prefetture e i centri operativi comunali.
Il 24 luglio, il Ministero dell’Interno aveva comunicato che dall’inizio dell’anno in Francia erano già stati distrutti dal fuoco oltre 50.000 ettari. All’epoca erano attivi altri 32 incendi. La Francia ha inoltre attivato il Meccanismo di protezione civile dell’UE per ottenere ulteriori mezzi antincendio da altri Paesi europei. Secondo le informazioni disponibili, il sostegno comprende aerei antincendio Canadair croati.
Anche le forze armate sostengono ormai le squadre civili di soccorso. Il governo ha annunciato l’invio di altri 500 soldati in Gironda; in questo modo sarebbero impiegati nella zona oltre 1.000 militari. Essi svolgono compiti logistici, aiutano nella gestione del traffico, mettono in sicurezza le aree evacuate e supportano le operazioni di spegnimento finale. Ciò consente di trasferire squadre specializzate dei vigili del fuoco nei settori dell’incendio particolarmente a rischio.
Le evacuazioni riguardano, oltre alle aree forestali rurali, diversi comuni nell’area più ampia di Bordeaux. Tra questi figuravano recentemente Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Aubin-de-Médoc, Martignas-sur-Jalle, Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios e Cestas. L’ampia area operativa rende più difficile il coordinamento, poiché vento, siccità e fumo denso possono modificare rapidamente la situazione.
Con la riunione presieduta da Macron, i vertici dello Stato assumono il coordinamento interministeriale di una crisi che coinvolge contemporaneamente numerose autorità e collettività territoriali. All’inizio della stagione degli incendi boschivi, a giugno, il Ministero dell’Interno aveva fatto riferimento a capacità mobili aggiuntive di rifornimento idrico e spegnimento. Le forze francesi vengono ora comunque rafforzate da aerei antincendio europei e da oltre 1.000 militari in Gironda.
Fonti
- Ministero dell’Interno francese
- Ministero della Difesa francese
- La Dépêche
- Le Monde
- Gendarmerie nationale
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