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Nachrichten.fr · July 22, 2026

Macron respinge una quota fissa di visti per l’Algeria

Parigi – 22.07.2026: secondo quanto riferito dal governo, il presidente Emmanuel Macron ha chiarito che la Francia non ha deciso alcun obiettivo numerico fisso per il rilascio di visti ai cittadini algerini. In Consiglio dei ministri, Macron avrebbe inoltre sottolineato che l’amministrazione francese non opera affatto con leggerezza nelle questioni relative ai visti. La dichiarazione risponde a una controversia interna innescata dalle affermazioni dell’ambasciatore francese in Algeria.

In un’intervista pubblicata il 15 luglio, Stéphane Romatet aveva parlato di un possibile aumento del rilascio di visti. A tale proposito, aveva fatto riferimento al livello precedente alla recente crisi diplomatica tra Parigi e Algeri, quando la Francia, secondo le sue dichiarazioni, rilasciava circa 250.000 visti all’anno ai cittadini algerini. Aveva affermato che tale livello precedente avrebbe probabilmente potuto essere nuovamente raggiunto. Non aveva tuttavia prospettato esplicitamente un impegno vincolante.

Dopo la seduta del Consiglio dei ministri, la portavoce del governo Maud Bregeon ha spiegato che Macron aveva voluto precisare questa rappresentazione. L’elemento decisivo è che non esistono né una quota né un obiettivo annuale stabilito politicamente. L’esame delle singole domande resta vincolato alle norme vigenti in materia di ingresso, sicurezza e soggiorno. L’Eliseo distingue così i segnali diplomatici di una possibile normalizzazione da un cambiamento concreto della politica dei visti.

Le dichiarazioni di Romatet hanno suscitato critiche soprattutto a destra dello spettro politico. Conservatori ed esponenti del Rassemblement National hanno interpretato il riferimento a 250.000 visti come il segnale di una concessione unilaterale ad Algeri. Al centro delle loro critiche vi è la questione se la Francia debba legare l’allentamento delle procedure per i visti a una maggiore cooperazione dell’Algeria nel rimpatrio dei propri cittadini soggetti all’obbligo di lasciare il territorio.

Le relazioni tra Francia e Algeria sono da tempo segnate dal passato coloniale, dalle questioni migratorie e da ricorrenti conflitti consolari. L’ultima grave crisi si era aggravata nel 2024 in relazione al sostegno francese al piano di autonomia marocchino per il Sahara occidentale. A ciò si sono aggiunte tensioni sulle questioni di sicurezza, sulla cooperazione consolare e sul trattamento dei cittadini francesi e algerini.

Romatet era stato richiamato da Algeri a Parigi per consultazioni nella primavera del 2025 e ha ripreso il suo incarico all’inizio di maggio 2026. Il suo ritorno è stato considerato un prudente passo verso il ripristino di relazioni di lavoro diplomatiche dirette. La questione dei visti riveste in questo contesto un’importanza politica e pratica particolare: riguarda visite familiari, viaggi d’affari, soggiorni di studio e contatti culturali tra due Paesi le cui società sono strettamente legate.

L’intervento di Macron dovrebbe quindi servire soprattutto a contenere politicamente la questione. Evita un impegno pubblico su un numero elevato, senza escludere la possibilità di una graduale ripresa degli scambi consolari. Dopo questo chiarimento, l’eventuale aumento del numero di visti effettivamente rilasciati non dipende da un obiettivo pubblico, bensì dalle singole domande, dalle capacità amministrative e dall’ulteriore evoluzione delle relazioni bilaterali.

Fonti

  • AFP via Boursorama
  • TSA Algérie
  • Ministero degli Esteri francese

(Dieser Text ist wesentlich KI-generiert.)