Nantes – 04.06.2026: Il serial killer tedesco di 55 anni Martin Ney è stato condannato giovedì dalla Corte d’Assise della Loire-Atlantique all’ergastolo per l’omicidio del diecienne Jonathan Coulom del 2004. Ney, che sta già scontando in Germania una pena detentiva a vita per l’uccisione di tre bambini, è rimasto impassibile all’annuncio della sentenza.
Durante il processo durato dodici giorni a Nantes, Ney ha sempre proclamato la sua innocenza. Le sue difensore hanno chiesto l’assoluzione. La pubblica accusa ha definito l’omicidio di Jonathan come una “firma criminale” di Martin Ney senza alcun dubbio sulla sua colpevolezza.
La famiglia della vittima era presente alla lettura della sentenza e ha mostrato grande emozione. Il patrigno di Jonathan ha dichiarato alla stampa: “Finalmente è stata fatta giustizia per nostro figlio. Ora può riposare in pace.”
Jonathan Coulom era scomparso nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2004 durante una gita scolastica a Saint-Brévin-les-Pins. Il suo corpo è stato trovato 43 giorni dopo in uno stagno a circa 30 chilometri dal centro vacanze, appesantito da un blocco di cemento.
Martin Ney, ex educatore di Brema, era stato condannato in Germania nel 2012 per gli omicidi di tre ragazzi rispettivamente di 8, 9 e 13 anni, oltre a numerose violenze sessuali su minori. Aveva confessato i crimini dopo essersi introdotto in case-famiglia e aver avuto accesso alle vittime.
Nonostante Ney avesse ammesso gli omicidi in Germania, ha sempre negato di aver ucciso Jonathan Coulom. I 163 volumi degli atti investigativi non contenevano prove materiali o tracce di DNA che lo collegassero direttamente all’omicidio in Francia. “Ho rivelato tutto ciò che dovevo, il caso Jonathan non ne fa parte”, ha dichiarato Ney in aula.
Un ex compagno di cella, condannato nel 2020 per false accuse, sosteneva sin dal 2017 che Ney gli avesse confessato il delitto. Ney ha respinto con forza queste dichiarazioni.
Il caso ha suscitato grande clamore in Francia e in Germania, evidenziando ancora una volta le difficoltà della cooperazione internazionale e delle indagini transfrontaliere sui crimini seriali. La condanna a Nantes è considerata un passo importante per la giustizia francese che con questa sentenza chiude anche questo caso irrisolto del 2004.
La decisione del tribunale porta finalmente giustizia alla famiglia della vittima dopo 22 anni. Il caso mette inoltre in luce l’importanza della collaborazione tra Stati europei in materia di violenza sessuale e omicidio di minori e lancia un forte segnale contro tali crimini.
La pubblica accusa ha annunciato che esaminerà attentamente la sentenza, mentre la difesa non esclude ulteriori azioni legali. Martin Ney sconterà ora la pena in Francia, oltre all’ergastolo già in corso in Germania.
Fonti
- AFP
- TF1 Info
- La Dépêche du Midi