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Nachrichten.fr · June 25, 2026

Meloni riceve concorrenza da destra: Vannacci fonda un nuovo partito

La premier italiana Giorgia Meloni si trova per la prima volta ad affrontare una seria concorrenza all’estrema destra dello spettro politico. Con Futuro Nazionale entra in scena un nuovo partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci. L’ex ufficiale negli ultimi anni è diventato una delle figure più controverse del nazionalismo italiano e ora intende occupare lo spazio politico a destra del partito di governo di Meloni.

Le prime indagini demoscopiche vedono Futuro Nazionale al quattro-sei percento dei consensi. Pur rimanendo nettamente dietro i Fratelli d’Italia di Meloni, il nuovo partito potrebbe però modificare il rapporto di forze all’interno del blocco di destra al governo. In particolare la Lega di Matteo Salvini potrebbe subire un calo a causa del nuovo concorrente. Allo stesso tempo Vannacci sembra intercettare anche elettori cui lo stile di governo di Meloni appare ormai troppo pragmatico.

Vannacci è diventato noto per un libro contenente affermazioni razziste, omofobe e xenofobe. La pubblicazione ha portato a provvedimenti disciplinari da parte dell’esercito italiano, ma gli ha anche garantito notevole attenzione mediatica facendo di lui una figura simbolica del campo ultranazionalista.

Il suo programma politico punta sulla difesa dell’identità italiana e della civiltà cristiana. A ciò si aggiungono richieste di una politica migratoria molto più restrittiva, il rifiuto della cosiddetta politica sociale “woke” e il rafforzamento dell’immagine tradizionale della famiglia. In politica estera Vannacci assume inoltre una posizione più filo-russa rispetto al governo Meloni.

Ed è proprio in questo che risiede il paradosso politico. Giorgia Meloni era salita al potere nel 2022 con un’agenda chiaramente conservatrice di destra. Tuttavia, da quando è in carica, per settori politici chiave ha adottato una linea molto più pragmatica. Ciò riguarda sia la collaborazione con l’Unione Europea, sia le politiche economiche e di bilancio, oltre al sostegno incondizionato all’Ucraina. Con questo sviluppo si è aperto un nuovo spazio politico per forze che propongono una linea di destra più netta e senza compromessi.

Tuttavia nel breve termine Vannacci non è considerato una minaccia seria per il ruolo di leadership di Meloni. Fratelli d’Italia rimane con circa il 28-30 percento la forza politica più forte del paese. La sfida maggiore è piuttosto una possibile frammentazione del campo conservatore. Soprattutto la già indebolita Lega potrebbe perdere ulteriori voti, con conseguente modificazione duratura degli equilibri di potere interni alla coalizione di governo.

Se Futuro Nazionale riuscirà a ottenere una presenza stabile dipende in gran parte dal fatto se a Vannacci riuscirà di trasformare la sua fama mediatica attuale in una organizzazione di partito solida. Per Giorgia Meloni l’emergere del nuovo partito significa soprattutto dover guardare non solo al centro politico, ma anche all’estrema destra del suo bacino elettorale. Questa evoluzione potrebbe riorganizzare la destra italiana nei prossimi anni, senza però mettere a rischio immediato la maggioranza di governo.

Di Andreas M. Brucker