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Nachrichten.fr · August 6, 2026

Mentissa e l’arte di non essere ancora finiti a vent’anni

Parigi – 18/07/2026: A volte basta una canzone di meno di tre minuti per riaprire un intero periodo della vita. Nella sua serie estiva dedicata alle nuove voci femminili del pop francofono, Franceinfo ha riportato sotto i riflettori il 17 luglio “La Vingtaine” di Mentissa. Il brano, il cui titolo evoca i vent’anni, non parla della giovinezza levigata che pubblicità e social media amano vendere, ma del suo nucleo più ingrato, più autentico: l’incertezza.

Mentissa si chiede come ci si possa descrivere quando ci si conosce appena. La cantante belga-francese ritrae i vent’anni come uno stato intermedio: si dovrebbe prendere decisioni, elaborare progetti per il futuro, apparire tranquilli e, se possibile, essere felici lungo il cammino. Ma sotto la superficie del pop misurato si cela una voce che contraddice questo programma con garbo ma fermezza. Vuole continuare a vivere prima di lasciarsi rinchiudere definitivamente in una definizione.

La canzone è stata pubblicata il 18 novembre 2022 nell’album d’esordio di Mentissa, “La vingtaine”, per l’etichetta Tôt ou tard. È stata scritta da Mentissa e Joseph Kamel; la produzione è stata curata da Egil Franzen, Romain Descampe e Rémy Galichet. Questa formazione spiega già qualcosa dell’unicità del brano: non cerca il grande gesto dimostrativo, ma la forma giusta per un sentimento familiare a molti eppure raramente cantato con tale semplicità.

Nella canzone di Mentissa, i vent’anni non sono né una semplice promessa né una semplice prova. È un’età in cui le feste possono sembrare obblighi, cambiare luogo può apparire come una salvezza e la domanda sul modo giusto di vivere la propria vita può talvolta suonare come una trappola particolarmente elegante. La parola francese “vingtaine” qui significa più di un numero: si riferisce a quel periodo vago attorno ai vent’anni, quando la propria biografia è ancora solo uno schizzo pur essendo già giudicata.

Mentissa, che ha attirato l’attenzione del grande pubblico nel 2021 con “Et bam”, ha trovato in questo brano un tono diverso da quello dell’autoaffermazione frettolosa. La sua eroina non è sicura di sé: fa il punto troppo presto, dubita troppo profondamente e soprattutto desidera una breve tregua. È proprio qui che risiede il dolce radicalismo della canzone: difende il diritto a non dover diventare immediatamente una persona pienamente formata.

Il fatto che Franceinfo torni ora su questo brano in una serie dedicata alle cantanti e ai loro nuovi modi di raccontare storie è quindi più di una riscoperta estiva. Quattro anni dopo la sua pubblicazione, “La Vingtaine” appare sorprendentemente attuale, perché non trasforma l’incertezza in terapia né la eleva a tendenza. Mentissa ne fa un momento pop che resta discreto pur risuonando a lungo: diventare adulti, suggerisce questa canzone, è meno un obiettivo che un rifugio temporaneo.

Fonti

  • Franceinfo
  • Mentissa – pagina ufficiale dell’album
  • Apple Music
  • Shazam

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).