Parigi – 11.06.2026: Il caso della undicenne Lyhanna, scomparsa il 29 maggio 2026 a Fleurance, nel sud-ovest della Francia, e ritrovata morta il 4 giugno, ha scatenato una vasta indignazione pubblica in Francia. Le indagini hanno rivelato che il principale sospetto, Jérôme B., un uomo di 41 anni già più volte denunciato per abusi sessuali su minori, non era stato adeguatamente perseguito.
Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha ammesso in una conferenza stampa gravi mancanze nel sistema giudiziario. Ha definito la situazione “sconvolgente” e ha annunciato la pubblicazione delle indagini in corso nonché l’adozione di provvedimenti. Nonostante le critiche continue, Darmanin ha rifiutato le dimissioni. Ha sottolineato che aspetterà i risultati dell’inchiesta formale e dell’audizione parlamentare prima di prendere ulteriori decisioni.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato l’intenzione di rafforzare significativamente il disegno di legge già presentato a fine maggio per una maggiore protezione dei bambini. Oltre a pene più severe per gli autori di abusi, ha promesso misure preventive aggiuntive e un potenziamento del finanziamento del sistema di protezione dell’infanzia per il bilancio 2027. Lecornu ha inoltre enfatizzato la necessità di cambiamenti sociali nel modo di affrontare queste tematiche.
Anche il presidente Emmanuel Macron si è espresso sul caso. Ha condannato le falle sistemiche e ha richiesto una profonda riforma del sistema giudiziario per prevenire in futuro tragedie simili. Macron ha promesso di mettere la protezione dei bambini al centro dell’agenda politica.
A Fleurance, il 7 giugno circa 6.000 persone si sono riunite in una veglia silenziosa. I partecipanti hanno deposto fiori bianchi e acceso candele in memoria della giovane Lyhanna. Contemporaneamente, hanno protestato contro le carenze strutturali nei sistemi giudiziari e di protezione dell’infanzia che hanno permesso questa tragica morte. L’evento ha riflettuto il profondo dolore e il desiderio di cambiamento di ampie parti della popolazione.
Il caso ha scatenato un acceso dibattito pubblico sull’efficacia e la capacità di reazione della giustizia francese nei casi di abusi sessuali su minori. Esperti e cittadini chiedono ora riforme comprehensive per eliminare le vulnerabilità e offrire una migliore protezione ai bambini. Allo stesso tempo, i responsabili del governo sono sotto forte pressione per attuare misure credibili e riconquistare la fiducia della popolazione.
Gli eventi stanno portando a una revisione critica delle procedure esistenti e a una maggiore collaborazione tra giustizia, polizia e servizi sociali. L’obiettivo è riconoscere più rapidamente gli abusi, perseguirli con maggior efficacia e migliorare l’offerta di interventi preventivi. La Francia si trova così a fronteggiare una sfida politica e sociale molto importante.
Fonti
- Le Monde
- Euronews
- AP News