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Nachrichten.fr · June 9, 2026

Morte di Noahm a Metz: proseguono le indagini per possibile motivazione omofoba

Metz – 09.06.2026: Noahm M., 19 anni originario di Talange, è morto il 2 giugno presso l’ospedale Mercy di Metz. In precedenza, vi era stata una violenta rissa nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2026 in Place de la République. Due uomini, uno zio di 27 anni e suo nipote di 20, sono stati arrestati il 1° giugno e accusati di tentato omicidio e lesioni personali con esito mortale. Un terzo sospetto, di 19 anni, è stato rilasciato dopo gli interrogatori.

Le indagini si concentrano anche su una possibile motivazione omofoba del gesto. Il pubblico ministero di Metz, David Touvet, ha finora dichiarato che mancano prove concrete in tal senso. Allo stesso tempo, dichiarazioni di testimoni riportano insulti omofobi ripetuti rivolti a Noahm, tra cui termini come “pedofilo” e “frocio”. La vittima sarebbe stata presa di mira a causa del suo aspetto effeminato e della presunta orientazione sessuale.

La notte dell’aggressione, Noahm si è imbattuto insieme a suoi amici in un altro gruppo di giovani che ascoltava musica. Dopo un breve scambio verbale, la situazione è rapidamente degenerata in una rissa fisica. Noahm è stato colpito più volte alla testa. Anche un suo cugino di 21 anni, che ha tentato di intervenire, ha riportato ferite al volto. Noahm è stato ricoverato e quattro giorni dopo è deceduto a causa delle ferite riportate.

Le indagini proseguono e ulteriori elementi potrebbero portare a un aggiornamento delle accuse. I due principali sospettati, finora sconosciuti alle forze dell’ordine, rischiano una pena detentiva a vita, a seconda dell’esito del processo.

Il 2 giugno circa 250 persone si sono radunate a Metz per una veglia in memoria di Noahm. Le associazioni Couleurs Gaies e Stop Homophobie hanno promosso questa protesta per manifestare contro la violenza e la discriminazione nei confronti della comunità LGBTQIA+.

L’organizzazione SOS Homophobie ha condannato fermamente il fatto, definendolo “una violenza doppia” che non può essere tollerata oggi. Essa chiede il riconoscimento ufficiale di una motivazione omofoba per rendere giustizia alla vittima e per non silenziare le vittime della LGBTI-fobia.

In una lettera aperta alla presidente dell’Assemblea nazionale, Yaël Braun-Pivet, il gruppo parlamentare La France insoumise ha chiesto un minuto di silenzio in onore di Noahm. I deputati hanno sottolineato che la Repubblica non può ignorare la morte di Noahm e hanno ribadito che l’omofobia in Francia resta una minaccia letale.

Le autorità continuano le indagini per chiarire definitivamente le circostanze dell’aggressione e la motivazione, assicurandosi che tutti i fattori rilevanti vengano attentamente valutati per garantire giustizia a Noahm.

Fonti

  • Info.fr
  • SOS Homophobie
  • Moselle TV