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Nachrichten.fr · July 2, 2026

Nascita rara in Francia: il lemure del bambù minacciato dona nuova speranza ai conservazionisti

Nel Parco Zoologico della Cittadella di Besançon una nascita straordinaria suscita grande gioia. Già il 6 maggio è nato lì un cucciolo del grande lemure del bambù – uno dei primati più rari della Terra. Il parco ha però reso la notizia pubblica solo alcune settimane più tardi. I custodi hanno voluto prima assicurarsi che il cucciolo si sviluppasse in salute e superasse senza problemi le prime delicate settimane di vita.

Non si sa ancora se si tratti di un maschio o di una femmina. Il piccolo trascorre tutto il tempo aggrappato strettamente alla madre Tsingy. Per la lemure, che ha appena tre anni, è il suo primo cucciolo e lei si mostra estremamente attenta e premurosa. Anche il padre Dakari e un’altra parente femmina vivono nello stesso recinto. Tuttavia Tsingy tiene finora il cucciolo volontariamente a distanza e permette poco contatto con gli altri animali – un comportamento che nelle madri lemuri appena diventate tali è del tutto tipico.

Il grande lemure del bambù è tra i mammiferi più minacciati al mondo. Per la sua predilezione per il bambù è talvolta soprannominato ‘il piccolo panda del Madagascar’, anche se le due specie non sono imparentate. La sua dieta è costituita principalmente da bambù, le cui foglie e germogli mangia anche quando contengono sostanze che sarebbero tossiche per molti altri animali.

In natura si stima che esistano solo tra i 1.000 e i 1.500 esemplari. Il loro habitat è limitato a una piccola area nell’est centrale del Madagascar. Al di fuori della natura vivono soltanto circa 40 grandi lemuri del bambù nei zoo europei. Perciò ogni nascita avvenuta con successo ha un peso enorme per la protezione internazionale delle specie.

Le ragioni del drastico calo della popolazione sono molteplici. Il disboscamento distrugge l’habitat degli animali, il bracconaggio mette ulteriormente sotto pressione le popolazioni. Si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici e l’aumento di intensità delle tempeste tropicali, che devastano vaste aree forestali. Di conseguenza i già piccoli rifugi dei lemuri si riducono di anno in anno.

I programmi europei di allevamento per la conservazione mirano a preservare la massima diversità genetica possibile all’interno della popolazione zoo. Allo stesso tempo gli animali forniscono preziose conoscenze sul comportamento, la riproduzione e l’allevamento. Queste informazioni aiutano a lungo termine a rendere più mirate le misure di protezione per le popolazioni selvatiche rimaste.

Per lo zoo di Besançon la nascita ha un significato particolarmente importante. Dal 2005 sono nati lì soltanto sette grandi lemuri del bambù. L’ultima nascita riuscita risaliva a oltre un decennio fa, al 2013. Il nuovo cucciolo rappresenta quindi molto più di un semplice lieto evento per lo zoo. Simboleggia la speranza che anche le specie fortemente minacciate, con una protezione coerente e la cooperazione internazionale, possano ancora avere un futuro.

Autore: C.H.