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Nachrichten.fr · July 20, 2026

Nathalie Iannetta ripercorre immagini, canzoni e grandi gol prima della finale dei Mondiali

East Rutherford – 19.07.2026: Prima che i Mondiali 2026 giungano alla loro conclusione sportiva con la 104a partita, Nathalie Iannetta distoglie lo sguardo dalle lavagne tattiche e dalle classifiche dei risultati. La direttrice dello sport di Radio France racconta, in un personale album fotografico dei Mondiali, ciò che resta impresso tra un fischio d’inizio e l’altro: tifosi sugli spalti, cori nelle strade, addetti esausti, lacrime di gioia e immagini che nessuna classifica può spiegare fino in fondo.

La cornice è imponente. Il torneo è iniziato l’11 giugno 2026 ed è il primo Mondiale maschile con 48 squadre e 104 partite. I Paesi ospitanti sono Canada, Messico e Stati Uniti. Domenica 19 luglio 2026, al New York New Jersey Stadium di East Rutherford, è in programma la finale tra Spagna e Argentina. Il calcio d’inizio è fissato per le 15.00 ora locale.

Lo sguardo retrospettivo di Iannetta non parte dal trofeo, ma dal movimento attorno alla partita. Descrive un Mondiale composto da molte piccole scene: folle che scorrono nei corridoi degli stadi, voci che si condensano in cori e la silenziosa stanchezza dopo lunghe giornate di torneo. Proprio in una competizione dalle dimensioni record, questi spazi intermedi diventano una gara a sé contro il tempo, il caldo, le distanze e le aspettative.

Anche i vogatori che compaiono nel suo album rappresentano questa prospettiva diversa. Non appartengono al cuore del gioco, ma testimoniano l’enorme logistica di un torneo distribuito in tre Paesi e 16 sedi. I Mondiali non sono soltanto una successione di passaggi e duelli. Sono un cosmo itinerante di percorsi di trasporto, zone di sicurezza, marce dei tifosi, postazioni per i media e delle tante ore di lavoro dietro le quinte.

Naturalmente, il calcio resta al centro. Iannetta ricorda gol straordinari, quei momenti in cui un tiro solleva lo stadio fuori dal tempo per alcuni secondi. A posteriori, reti simili sono più che eventi statistici: concentrano rischio, tecnica e coraggio in un unico movimento. Ma il loro effetto nasce soltanto dall’eco tutt’intorno: il grido, il silenzio incredulo, le mani davanti ai volti.

Che anche le lacrime facciano parte di questa selezione si adatta alla drammaturgia di un lungo torneo. Per alcune squadre, pochi centimetri, una parata o un errore hanno significato la fine di un progetto durato anni. Per altre si è aperta una strada che prima ritenevano appena possibile. L’album di Iannetta non conserva quindi soltanto immagini di vincitori, ma anche la vulnerabilità che si cela dietro ogni grande serata di calcio.

Prima di Spagna-Argentina, questa retrospettiva non offre dunque un sostituto della finale, bensì il suo fondamento umano. Quando la sera a East Rutherford sarà decretato il campione del mondo, un risultato chiuderà la cronaca. Ma resteranno nella memoria anche le voci, i gesti e i volti di un mese in cui il calcio è stato raccontato ben oltre i 90 minuti.

Fonti

  • FIFA: calendario ufficiale e pagina della finale dei Mondiali 2026
  • Franceinfo: servizio di Nathalie Iannetta sull’album fotografico dei Mondiali 2026