Parigi – 30.07.2026: il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha difeso l’ordine di espulsione contro Xenia Fedorova come una necessaria misura di protezione. In un’intervista televisiva ha respinto l’accusa secondo cui la decisione sia diretta contro la libertà di espressione. Si tratterebbe piuttosto di una grave lesione degli interessi fondamentali della nazione e della diffusione di propaganda russa in Francia.
Secondo notizie concordanti dei media, l’ordine è stato emesso il 29 luglio 2026. Il Ministero dell’Interno accusa Fedorova di contribuire alla diffusione di disinformazione e a tentativi di destabilizzazione politica. Secondo l’autorità, tali narrazioni mirano a influenzare l’opinione pubblica e a indebolire la fiducia dei cittadini francesi ed europei nelle loro istituzioni.
Fedorova ha in passato diretto la filiale francese dell’emittente statale russa RT. Dopo l’attacco russo all’Ucraina del 24 febbraio 2022, l’emittente non ha più potuto essere diffusa nell’Unione europea; RT France ha successivamente cessato le attività. Fedorova ha poi continuato ad apparire come commentatrice nei media francesi. L’accusa delle autorità non riguarda quindi una singola dichiarazione, bensì un’influenza che, a loro avviso, prosegue nel tempo.
Nuñez ha dichiarato che Fedorova ha continuato a diffondere in Francia le posizioni dello Stato russo. Il governo inquadra la questione nell’ambito dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale. Già durante un dibattito parlamentare a giugno, il ministro dell’Interno aveva spiegato che una lesione degli interessi fondamentali della nazione può essere considerata una turbativa dell’ordine pubblico e, a determinate condizioni, giustificare la revoca di un titolo di soggiorno.
Secondo Le Monde, Fedorova possedeva una carta di soggiorno decennale, rinnovata nell’agosto 2024. Stando al quotidiano, Nuñez ha dichiarato che il rinnovo era avvenuto nell’ambito di procedure amministrative automatizzate. L’ordine ministeriale le revoca ora la precedente base giuridica del soggiorno e le vieta al contempo di svolgere un’attività professionale in Francia.
Il caso ha innescato un dibattito politico e giuridico sulle operazioni di influenza russe, sui poteri di protezione dello Stato e sui limiti delle misure previste dal diritto di soggiorno. Nelle ultime settimane, diversi deputati del Parlamento francese e del Parlamento europeo si erano espressi contro l’ulteriore permanenza di Fedorova. Il Ministero degli Esteri francese aveva preso pubblicamente atto della discussione sul suo ruolo il 23 luglio.
Contro la decisione amministrativa sono possibili ricorsi. Non è stata finora effettuata una verifica giudiziaria definitiva. Fino ad allora, la ricostruzione del Ministero dell’Interno resta una valutazione amministrativa: Fedorova è accusata di mettere in pericolo gli interessi francesi, non semplicemente di aver espresso un’opinione politicamente controversa.
Fonti
- Franceinfo
- Le Monde
- Assemblée nationale
- France Diplomatie
Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.