Sarran – 06.08.2026: Il museo del presidente Jacques Chirac, nella località di Sarran in Corrèze, è stato nuovamente preso di mira da un’effrazione. L’episodio è stato reso noto giovedì da un servizio di Franceinfo, che cita l’emittente regionale ICI Limousin. Si tratta della seconda effrazione in meno di un anno nella struttura che custodisce cimeli e doni diplomatici dell’ex capo di Stato francese.
Restano ancora da chiarire elementi essenziali. Finora non è stato confermato pubblicamente né quando gli autori siano entrati nell’edificio né se e quali oggetti siano stati sottratti. Non sono state inizialmente fornite nemmeno informazioni sull’ammontare di eventuali danni, sulle modalità dell’effrazione o sulle tracce raccolte. Il museo, gestito dal Dipartimento della Corrèze, si trova ai margini del piccolo comune di Sarran.
Il nuovo episodio segue una serie di gravi reati nell’autunno del 2025. Il 12 ottobre, uomini armati avevano assaltato il museo durante l’orario di apertura, minacciando personale e visitatori. Documenti dell’Assemblea nazionale francese sulla tutela dei beni culturali menzionano un fucile a canne mozze e armi da taglio. Pochi giorni dopo, secondo le notizie riportate allora dai media, l’edificio era stato nuovamente scassinato.
Durante la rapina a mano armata erano scomparsi orologi, gioielli e altri doni diplomatici della collezione. Il valore del bottino era stato successivamente stimato in oltre un milione di euro. Le informazioni finora note sulla più recente effrazione non consentono di stabilire se siano stati colpiti ancora una volta pezzi della collezione. Non è stato inoltre dimostrato alcun legame con i reati dell’ottobre 2025.
Il museo ripercorre soprattutto la carriera politica di Chirac e presenta i doni ricevuti durante il suo mandato dal 1995 al 2007. Accanto alla mostra permanente, la struttura ospita attualmente l’esposizione “Moda e diplomazia”, con capi di Chanel, Dior e Louis Vuitton. Il Dipartimento aveva indicato il museo come sito culturale aperto per l’estate 2026; la mostra temporanea è annunciata fino al 31 agosto.
Molti reperti possiedono, oltre al valore materiale, anche un valore storico, poiché rimandano a visite di Stato e incontri internazionali durante la presidenza Chirac. Un rapporto dell’Assemblea nazionale sulla sicurezza dei beni culturali aveva già citato la rapina del 2025 come esempio della minaccia che grava sui musei più piccoli al di fuori delle grandi metropoli.
Giovedì non era inizialmente noto se la nuova effrazione avrebbe avuto conseguenze sull’apertura della struttura. Non erano inoltre disponibili risultati di un inventario né informazioni su eventuali sistemi di sicurezza danneggiati.
Fonti
- Franceinfo / ICI Limousin
- Musée du Président Jacques Chirac
- Assemblée nationale
- Dipartimento della Corrèze
Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).