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Nachrichten.fr · June 30, 2026

Occhiali da sole al test: cosa conta davvero per la protezione UV

Parigi – 30.06.2026: Con i primi giorni di caldo aumenta anche la vendita di occhiali da sole. La domanda centrale è: i modelli più costosi offrono automaticamente una protezione migliore? Gli esperti rispondono di no. Determinanti non sono il prezzo, il colore della tinta o il logo della marca, ma criteri tecnici chiaramente indicati come la marcatura CE, l’indicazione “UV400” e la categoria di filtro delle lenti secondo la normativa vigente.

La marcatura CE segnala che sono soddisfatti i requisiti minimi della norma europea pertinente per gli occhiali da sole. È inoltre fondamentale l’indicazione “UV400” o “100% protezione UV”. Ciò significa che le radiazioni ultraviolette fino a 400 nanometri sono bloccate – quindi sia UV-A sia UV-B. Le categorie di filtro da 0 a 4 si riferiscono invece alla tinta per la luce visibile: la categoria 0 è poco tinta, la categoria 3 è adatta per intensa luce solare in spiaggia o in città, la categoria 4 è molto scura e non è adatta alla circolazione stradale. L’attenuazione della luce però non dice nulla sulla capacità di filtrare gli UV; questa deve essere indicata separatamente.

Occhiali da sole economici possono offrire una protezione UV completa se correttamente certificati. Al contrario, una montatura di design costosa senza indicazioni verificabili non garantisce protezione. I consumatori dovrebbero fare attenzione ai seguenti punti: indicazione completa del produttore con marcatura CE, chiara indicazione UV (UV400/100% UV), indicazione della categoria di filtro, una tinta uniforme senza striature e un’immagine non distorta guardando attraverso le lenti. Rivenditori affidabili e negozi di ottica forniscono su richiesta schede prodotto o certificati di prova.

Anche la calzata influisce sulla protezione. Modelli ampi e che aderiscono bene lateralmente riducono la luce diffusa e l’irraggiamento laterale. Caratteristiche di comfort come le lenti polarizzate riducono l’abbagliamento su acqua o asfalto, ma non sostituiscono la protezione UV. Specchiature e colori di tendenza sono effetti estetici; vanno intesi solo come complemento al filtro verificato. Per i bambini vale: gli occhiali devono essere leggeri, infrangibili e aderenti – gli occhi dei bambini sono più sensibili alle radiazioni UV.

Per ambienti particolari valgono requisiti più severi. In alta montagna, sui ghiacciai o sulla neve, a causa della forte riflessione è consigliabile una categoria di filtro più alta con protezione UV comprovata; per la circolazione stradale la categoria 4 è vietata. Per l’osservazione diretta del sole sono adatti soltanto filtri di protezione speciali e certificati. Nella vita quotidiana basta un occhiale da sole correttamente etichettato con UV400, abbinato a un cappello o a una visiera e a una protezione solare aggiuntiva. Chi acquista online dovrebbe verificare la completezza delle informazioni sul prodotto, il diritto di recesso e la reputazione del venditore. Alla fine non conta il prezzo, ma la performance di protezione testata, che deve essere chiaramente documentata.

Fonti

  • franceinfo
  • Meteo-France
  • DGCCRF (Guide vacances)
  • ARMD
  • Krys