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Nachrichten.fr · June 29, 2026

Ondata di caldo in Francia: registrati circa 1.000 decessi in più durante il caldo di giugno

L’eccezionale ondata di caldo a fine giugno ha apparentemente avuto in Francia conseguenze molto più gravi di quanto inizialmente previsto. Secondo una prima valutazione preliminare delle autorità sanitarie, dal 24 giugno sono stati registrati circa 1.000 decessi in più rispetto a quanto normalmente ci si aspetterebbe in questo periodo. Si tratta di una cosiddetta mortalità in eccesso. Se e in quale misura questi decessi siano direttamente attribuibili al caldo estremo sarà chiarito solo da un’analisi epidemiologica dettagliata nelle prossime settimane.

Sono particolarmente colpite le persone anziane. Circa l’85 percento dei decessi aggiuntivi registrati riguarda persone di età pari o superiore a 65 anni. Proprio questo gruppo di popolazione reagisce in modo particolarmente sensibile ai periodi prolungati di caldo, poiché il corpo fatica maggiormente a compensare alte temperature e le malattie preesistenti vengono spesso aggravate.

Notevole è inoltre lo sviluppo dei decessi avvenuti tra le mura domestiche. Durante l’ondata di caldo sono infatti aumentati significativamente, superando nella regione intorno a Parigi circa del 40 percento il livello abituale. Gli esperti vedono in questo un segnale del fatto che molti emergenze sanitarie sono avvenute fuori dalle strutture mediche o che le persone colpite hanno ricevuto aiuto troppo tardi.

Le autorità sanitarie sottolineano tuttavia che i dati pubblicati finora comprendono tutte le cause di morte. Al momento non è possibile assegnare direttamente ogni singolo decesso all’ondata di caldo. La mortalità in eccesso serve inizialmente come indicatore statistico del fatto che durante un evento eccezionale muoiono più persone rispetto a quelle che ci si aspetterebbe in condizioni normali. Solo dopo il completamento di indagini approfondite sarà possibile stabilire quale quota sia effettivamente attribuibile alle temperature estreme.

L’ondata di caldo stessa rientra già ora tra le più intense mai sperimentate in Francia nel mese di giugno. Per circa dieci giorni in gran parte del paese sono state registrate temperature eccezionalmente elevate. Numerose regioni hanno fatto registrare nuovi valori record per un mese di giugno. Allo stesso tempo in molte zone è mancato il raffreddamento notturno, con conseguente accumulo di calore negli edifici e nelle abitazioni, aumentando così il carico sulla popolazione.

Gli ospedali hanno riferito durante i giorni caldi di un aumento significativo dei pazienti con colpi di calore, disidratazione e problemi cardiovascolari. In particolare anziani, persone con malattie croniche e con mobilità ridotta erano considerati particolarmente a rischio.

Anche dopo la fine delle temperature estreme gli esperti prevedono conseguenze sanitarie. Il caldo intenso infatti grava sull’organismo spesso per diversi giorni, per cui le complicazioni possono manifestarsi con ritardo. Per questo motivo le autorità non escludono un ulteriore aumento del numero dei decessi registrati.

Il bilancio attuale evidenzia nuovamente quanto possano essere gravi gli effetti dei periodi prolungati di caldo sulla salute pubblica. Alla luce della frequenza crescente di eventi meteorologici estremi, la protezione dei gruppi di popolazione particolarmente vulnerabili assume un’importanza sempre maggiore.

Daniel Ivers