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Nachrichten.fr · July 24, 2026

Otto delfini lasciano Marineland Antibes: la tappa intermedia in Spagna continua a suscitare discussioni

(Mit Hilfe von KI erstellte Illustration).

Nel cuore della notte, per otto delfini dell’ex Marineland Antibes è iniziato un trasferimento eccezionale. In un’operazione di trasporto pianificata nei minimi dettagli, i mammiferi marini hanno lasciato la Costa Azzurra per dirigersi nel sud della Spagna. Il trasferimento rappresenta un passo importante nello smantellamento del parco divertimenti, chiuso dall’inizio del 2025, ma non pone affatto fine al dibattito sul futuro degli animali.

Poco dopo mezzanotte, custodi e veterinari hanno sollevato con cautela i delfini dalle loro vasche. In contenitori di trasporto realizzati appositamente, sono stati accompagnati dalla polizia fino all’aeroporto di Nizza. Lì li attendeva già un aereo cargo che, nelle prime ore del mattino, ha portato gli animali a Málaga. Dopo l’atterraggio, poche ore più tardi i delfini hanno raggiunto le loro nuove vasche al Selwo Marina.

Secondo i responsabili, il viaggio si è svolto senza incidenti. Veterinari francesi e spagnoli hanno accompagnato il trasporto, così come custodi esperti che hanno monitorato lo stato di salute degli animali per l’intero tragitto. Nelle prossime settimane, per Joe, Anya, Tux, Kai, Neo, Lua, Dam e Rocky è previsto anzitutto un periodo di ambientamento. Controlli medici e un graduale adattamento al nuovo ambiente dovrebbero ridurre al minimo lo stress del trasferimento.

Tuttavia, il soggiorno a Málaga non è considerato una soluzione definitiva. Secondo i piani attuali, gli otto delfini dovrebbero successivamente tornare in Francia. Allo ZooParc de Beauval è prevista la costruzione di un nuovo centro che dovrebbe unire ricerca, osservazione scientifica e protezione dei delfini. Prima che questa struttura possa iniziare la propria attività, tuttavia, dovrebbe trascorrere ancora del tempo. Per il momento, Selwo Marina funge quindi da sistemazione temporanea.

Proprio questo punto suscita critiche. Diverse organizzazioni per la protezione degli animali contestano il fatto che gli animali siano stati semplicemente trasferiti da un delfinario a un altro. Dal loro punto di vista, ciò cambia poco nelle condizioni fondamentali di detenzione. Inoltre, accusano le autorità francesi di non aver predisposto adeguatamente, sin dalla legge sul benessere animale del 2021, alternative idonee come i rifugi marini.

Le organizzazioni chiedono quindi maggiore trasparenza. Vogliono ricevere informazioni indipendenti sullo stato di salute dei delfini e sulla loro sistemazione in Spagna. Le comunicazioni finora diffuse dai gestori non sono sufficienti per loro. Soprattutto dopo un trasporto così lungo, deve essere possibile comprendere come gli animali abbiano sopportato il viaggio.

Mentre otto delfini hanno già raggiunto la Spagna, altri quattro animali vivono ancora nell’ex Marineland di Antibes. Anche per loro è previsto un trasferimento, forse all’Oceanogràfic di Valencia. Tuttavia, non è ancora stata fissata una data concreta.

La situazione delle due orche Wikie e Keijo è ancora più complessa. Si trovano tuttora nelle strutture del parco chiuso. Sono sul tavolo diversi progetti per il loro futuro, ma finora non è stata trovata alcuna soluzione attuabile a breve termine. Anche un possibile trasferimento a Tenerife resta controverso e continua a suscitare discussioni politiche e legate alla protezione degli animali.

Il trasferimento degli otto delfini crea dunque movimento, ma non pone fine al conflitto. Il caso mostra piuttosto in modo evidente quanto sia difficile superare decenni di detenzione di mammiferi marini nei delfinari quando devono ancora essere create alternative adeguate. Solo nei prossimi anni si vedrà se Málaga rimarrà davvero soltanto una tappa intermedia verso un futuro migliore a lungo termine.

Autore: C.H.