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Nachrichten.fr · June 20, 2026

Nascosto paradiso sull’acqua

Chi pensa alla Francia immediatamente a Parigi, Provenza o alle spiagge della Costa Azzurra spesso trascura uno dei luoghi più straordinari del paese. Nel cuore della Piccardia, proprio alle porte di Amiens, si trova un paesaggio che sembra uscito da una fiaba: gli Hortillonnages. Tra canali tranquilli, giardini fioriti e piccole isole si apre un mondo che conquista istantaneamente i visitatori.

A pochi passi dal vivace centro città, lo scenario cambia drasticamente. Auto, negozi e caffè all’aperto rimangono indietro. Al loro posto si apre un labirinto di vie d’acqua che copre circa 300 ettari. Chi attraversa questa zona sperimenta la Francia da un lato che persino molti locali conoscono a malapena.

La storia di questo paesaggio speciale risale sorprendentemente lontano. Già circa duemila anni fa, la gente cominciò a rendere utilizzabili le zone paludose lungo il fiume Somme. Gradualmente, dalle paludi e dalle zone umide emersero piccoli terreni coltivabili. Generazione dopo generazione, la natura insieme alla mano umana ha formato una rete unica di isole e canali.

Il nome “Hortillonnages” deriva dai cosiddetti Hortillons, agricoltori che coltivavano i loro campi sulle piccole isole. Trasportavano i loro raccolti su barche piatte direttamente ai mercati cittadini di Amiens. A quel tempo, le barche facevano parte della vita quotidiana, come le biciclette o i carrelli in altre parti.

Oggi sono rimasti pochi agricoltori professionisti. Tuttavia, la tradizione è ancora viva e imprime il carattere della regione.

I visitatori solitamente scoprono gli Hortillonnages dall’acqua. Le barche strette navigano quasi in silenzio lungo i canali. A destra crescono canne e salici; a sinistra, giardini curati si nascondono dietro siepi e aiuole fiorite. In molti luoghi gli alberi si riflettono sulla superficie tranquilla dell’acqua, come se qualcuno avesse dipinto il paesaggio due volte.

Ed è proprio qui che risiede il fascino di questo luogo.

Ogni curva offre una nuova vista. Dietro la curva successiva può apparire un piccolo ponte di legno. A pochi metri si trovano alberi da frutto, fiori colorati o una casetta da giardino minuscola. Alcune isole sono ancora utilizzate per la coltivazione di ortaggi, altre sono rifugi privati. Ad alcune si può accedere solo in barca.

Chi viaggia al mattino presto può godersi gli Hortillonnages nel loro momento migliore. Nebbie scorrono sull’acqua. Gli uccelli annunciano il giorno con il loro concerto. Le libellule volano tra le piante. L’atmosfera ha un carattere senza tempo.

Sembra quasi che qualcuno abbia fermato l’orologio.

In un’epoca in cui molte destinazioni turistiche soffrono la pressione di grandi masse, gli Hortillonnages offrono una tranquillità confortante. Qui nessuno si affolla nelle strade sovraffollate. Nessuno fa lunghe code per una foto. Al contrario, la serenità e la natura dettano il ritmo.

Forse in questo risiede il segreto del loro successo.

Sempre più viaggiatori cercano oggi luoghi con carattere invece di semplici attrazioni da spuntare. Desiderano esperienze autentiche, incontri con la storia e momenti lontani dal trambusto. Gli Hortillonnages soddisfano tutti questi desideri quasi senza sforzo.

La regione ha ricevuto un’ulteriore spinta grazie a un progetto artistico straordinario. Da alcuni anni artisti, paesaggisti e designer trasformano isole singole in gallerie creative all’aperto. Tra alberi, corsi d’acqua e aiuole fiorite emergono installazioni che si integrano armoniosamente nell’ambiente.

La cosa affascinante è che arte e natura non competono tra loro. Al contrario, si genera un dialogo. A volte una scultura sembra fluttuare sull’acqua, altre volte un’installazione sorprende in mezzo al verde. I visitatori scoprono le opere spesso in modo casuale durante la loro gita in barca.

Così si unisce un paesaggio culturale secolare con creatività moderna.

Anche per la stessa Amiens, gli Hortillonnages sono una benedizione. La città possiede già una delle costruzioni più importanti di Francia, la sua imponente cattedrale. Molti visitatori combinano oggi entrambe le attrazioni. La mattina ammirano le opere maestre gotiche nel centro urbano e pochi minuti dopo navigano già in un paesaggio silenzioso di acqua.

Questa vicinanza tra città e natura risulta quasi insolita.

Dove altro si può passare in poco tempo dall’architettura medievale a un mondo di canali e giardini galleggianti?

Per questo Amiens attira sempre più visitatori dal Belgio, dai Paesi Bassi, dalla Germania e, naturalmente, dalla Francia. Soprattutto per chi viaggia nel fine settimana, la città offre un’alternativa interessante ai soliti percorsi turistici.

E diciamolo chiaramente: a chi non piace un luogo che non è ancora segnato nella lista di viaggi di tutti?

Gli Hortillonnages dimostrano con forza che la Francia offre molto più dei suoi classici famosi. Qui storia, natura, agricoltura e cultura si incontrano in uno spazio molto ridotto. Niente sembra artificiale o messo in scena. Tutto si è sviluppato nel corso dei secoli e ha acquisito un ritmo proprio.

È proprio questo che rende attraente questo paesaggio.

Mentre molte destinazioni si contendono l’attenzione con attrazioni sempre più spettacolari, gli Hortillonnages incantano con la loro semplicità. L’acqua scorre lentamente. I giardini fioriscono secondo le stagioni. Le barche seguono le loro rotte come da generazioni.

A volte non servono grandi emozioni.

A volte basta una tranquilla passeggiata in barca attraverso un paesaggio che sembra un dipinto nascosto nel cuore del nord della Francia. Chi visita gli Hortillonnages non si porta a casa solo belle foto, ma anche la rara sensazione di aver scoperto un luogo che ha conservato la sua anima.

Un articolo di M. Legrand