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Nachrichten.fr · August 5, 2026

Perché è difficile classificare chiaramente le abitazioni come «Bouilloire thermique»

Parigi – 9 luglio 2026: In Francia aumentano le segnalazioni di abitazioni in cui le temperature interne diventano significativamente più alte dell’aria esterna durante ricorrenti ondate di calore, rendendole temporaneamente difficili da abitare. Tuttavia, questi casi di “caldaia termica” non sono ancora chiaramente documentati. Ricerca, dati amministrativi e segnalazioni degli inquilini indicano tutti un problema diffuso, ma i criteri per classificare ufficialmente le abitazioni come surriscaldate non sono né standardizzati né disponibili a livello nazionale.

Il nucleo del problema risiede nell’infrastruttura dei dati. Il criterio di comfort estivo introdotto dallo standard edilizio RE2020 consente teoricamente una valutazione dell’esposizione al surriscaldamento mediante l’indicatore delle ore-grado. Tuttavia, questi valori non esistono quasi per la maggior parte degli edifici esistenti più vecchi e i registri centrali contengono molte lacune. Anche gli attestati di prestazione energetica (DPE) contengono informazioni incoerenti e sono spesso redatti senza una valutazione estiva sistematica, limitando la loro capacità di trarre conclusioni sui bruschi aumenti di temperatura durante le normali ondate di calore.

Inoltre, esistono differenze metodologiche tra le analisi di società di consulenza, alleanze di ricerca e organizzazioni. Variano le soglie, i periodi di valutazione, le condizioni di simulazione e i dati climatici, così come il trattamento di fattori quali l’età dell’edificio, il fatto che un appartamento si trovi all’ultimo piano, l’orientamento, l’ombreggiamento, le persiane esterne e i sistemi di ventilazione. Di conseguenza, i confronti tra i set di dati sono difficilmente affidabili, rendendo difficile ottenere una valutazione attendibile sul fatto che un’abitazione superi effettivamente la soglia di “caldaia termica”.

La valutazione pratica è ulteriormente complicata dal fatto che molte famiglie non misurano continuamente le temperature interne. Singole misurazioni al culmine di un’ondata di calore mostrano solo una situazione momentanea e spesso non sono sufficientemente convincenti in cause giudiziarie o programmi di sovvenzione. Gli esperti chiedono quindi protocolli di misurazione standardizzati e riproducibili, con periodi temporali chiari, documentazione del comportamento di ventilazione, delle condizioni di ombreggiamento e delle notti tropicali, nonché una conservazione affidabile dei dati.

Gli effetti colpiscono in particolare i gruppi vulnerabili: anziani, persone con malattie croniche, bambini piccoli e famiglie a basso reddito soffrono soprattutto delle alte temperature prolungate in abitazioni insufficientemente protette. Organizzazioni e comuni chiedono quindi una revisione del DPE, la divulgazione obbligatoria del comfort estivo negli annunci immobiliari e un sostegno mirato per ombreggiature esterne, isolamento, tetti verdi e un’efficace ventilazione notturna. Per i nuovi edifici, i progettisti chiedono un’applicazione coerente della prova del comfort estivo; per il patrimonio abitativo esistente, sono necessari criteri di misurazione pratici per determinare equamente le priorità di ristrutturazione.

Nel breve termine, gli esperti raccomandano di registrare le temperature interne ed esterne per diversi giorni con semplici registratori di dati, di ottimizzare l’ombreggiamento e la ventilazione trasversale durante il giorno e di utilizzare i servizi di consulenza comunali. Nel medio e lungo termine sono necessarie soglie standardizzate, un quadro centrale dei dati e canali di finanziamento affidabili. Solo allora sarà possibile valutare in modo trasparente, comparabile e con certezza giuridica se un’abitazione soddisfa i criteri di “caldaia termica” e quali misure la miglioreranno più efficacemente.

Fonti

  • Franceinfo (tema: caldaia termica)
  • Studio di IGNES – Pouget Consultants (analisi DPE)
  • Ministero (spiegazione della politica)
  • ADEME / dati DPE
  • Le Monde / reportage

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.