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Nachrichten.fr · July 19, 2026

Pogacar e Vingegaard sottoposti a controlli notturni prima della tappa di montagna

Champagnole – 19.07.2026: La notte prima di un esame cruciale del Tour de France è stata insolitamente breve per Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Secondo quanto riferito da Franceinfo, i primi due della classifica generale sono stati svegliati per controlli antidoping prima della partenza della 15a tappa. Così, nelle ore che precedevano la grande tappa alpina, al posto del recupero c’era un appuntamento obbligatorio nell’ambito del programma antidoping.

Per Pogacar della UAE Team Emirates-XRG e Vingegaard della Visma-Lease a Bike, la procedura arriva in un momento particolarmente delicato della corsa. La 15a tappa si svolge domenica 19 luglio 2026, su 183,9 chilometri da Champagnole al Plateau de Solaison in Alta Savoia. L’organizzatore classifica la prova come tappa di montagna; l’altopiano d’arrivo ospita così il suo primo arrivo al Tour de France.

Nel ciclismo il sonno non è un aspetto secondario, soprattutto non prima di una lunga giornata con ripetuti picchi di sforzo. Ogni ora tra massaggi, cena e sveglia fa parte della tabella di marcia attentamente pianificata dalle squadre. Un controllo durante la notte altera questo ritmo. Tuttavia, non rappresenta un’accusa sportiva nei confronti dei corridori interessati, bensì una componente di un sistema di controlli che segue da vicino gli atleti di vertice proprio durante i grandi giri.

L’Union Cycliste Internationale ha annunciato misure speciali contro il doping e le frodi tecniche per il Tour. Nel ciclismo, il lavoro operativo antidoping è affiancato dalla International Testing Agency. I controlli possono avvenire sia prima sia dopo le tappe. Per le squadre questo significa che anche la quotidianità di un favorito può essere interrotta in qualsiasi momento, durante le tre settimane del Tour, da obblighi formali.

Sul piano sportivo, il contesto aumenta la tensione senza anticipare l’esito della tappa. Pogacar e Vingegaard sono i punti di riferimento nella lotta per la maglia gialla, ma la strada verso il Plateau de Solaison richiede più di un’accelerazione diretta dei due campioni. I gregari devono controllare una fuga, distribuire rifornimenti e forze, dosare il ritmo prima delle salite decisive. Solo nella fase finale si vedrà chi avrà saputo reagire meglio all’interruzione notturna.

La situazione in montagna è inoltre impegnativa dal punto di vista meteorologico e tattico. A causa delle alte temperature, l’UCI aveva già annunciato in questo Tour misure di protezione per la salute dei corridori. Aumentano quindi le esigenze relative all’idratazione, al raffreddamento e alla gestione dello sforzo. In una tappa di questa lunghezza, piccoli deficit accumulati nelle prime ore possono tradursi più tardi in minuti persi o in posizioni lasciate per strada.

Naturalmente, dai controlli non si può dedurre alcun risultato. Non modificano né i distacchi né le classifiche e non fanno parte della valutazione sportiva. Ma aggiungono a questa domenica una scena silenziosa: due rivali svegliati nel cuore della notte, poche ore dopo di nuovo sotto la luce abbagliante del gruppo, sulla strada verso una salita che può ridisegnare il Tour.

Fonti

  • Franceinfo
  • Tour de France
  • Union Cycliste Internationale
  • Prefettura dell’Alta Savoia