Indietro

Nachrichten.fr · July 5, 2026

Prima del congresso dell’AfD a Erfurt: alleanze intensificano la campagna porta a porta e la mobilitazione

Erfurt – 04.07.2026: Nella capitale della Turingia, alleanze locali e gruppi antifascisti hanno ampliato significativamente la loro campagna porta a porta contro Alternative für Deutschland (AfD). Sotto l’etichetta “Widersetzen” e in raggruppamenti regionali, attivisti cercano da settimane colloqui diretti alle porte delle abitazioni, distribuiscono volantini e organizzano incontri di vicinato. Secondo le iniziative, l’obiettivo è raggiungere elettrici ed elettori indecisi, correggere informazioni false e promuovere i diritti democratici fondamentali. Gli organizzatori riferiscono di aver fatto affidamento su esperienze di precedenti campagne elettorali e di alleanze della società civile e di aver documentato le loro azioni sui canali locali.

Il tempismo è stato scelto consapevolmente: nel fine settimana a Erfurt si tiene il congresso federale dell’AfD. Già in precedenza diverse formazioni avevano fatto appello a dimostrazioni su larga scala e azioni di blocco intorno al quartiere fieristico. La polizia prevede un’alta partecipazione e ha predisposto ampie transenne, limitazioni agli arrivi e piani di de-escalation. Secondo la direzione dell’operazione, già decine di migliaia di persone hanno partecipato alle proteste. Si sono registrate sporadicamente risse e danni materiali; le autorità di sicurezza parlano altrimenti di un andamento per lo più pacifico. Gli organizzatori interpretano la partecipazione come un segnale di ampia rifiuto nei confronti dell’AfD.

Contenutisticamente, il lavoro porta a porta si rivolge contro l’avanzata strategica dell’AfD nei parlamenti comunali e nei landtag. I critici richiamano l’attenzione sull’osservazione di ampie parti del partito da parte dell’Ufficio per la protezione della Costituzione nonché su posizioni che essi classificano come ostili alla democrazia e di estrema destra. L’AfD e alcuni commentatori conservatori criticano le campagne come tentativi di intimidazione. Le iniziative rispondono che i colloqui domiciliari sono mezzi legittimi di confrontazione politica, purché si svolgano in modo non violento e trasparente.

Per le autorità il conflitto politico rappresenta una duplice sfida: da un lato bisogna garantire la libertà di riunione e la sicurezza, dall’altro minimizzare le interruzioni agli arrivi e alle partenze nonché all’operatività della fiera. La città informa su deviazioni, aree chiuse e punti di raccolta. I cittadini e le cittadine sono invitati a prevedere tempi di percorrenza aggiuntivi. Gli osservatori vedono nella combinazione di lavoro di vicinato mirato e proteste di massa un segnale di quanto il confronto sull’orientamento politico del Paese stia ormai permeando la vita quotidiana.

Durante tutto il fine settimana sono previste altre manifestazioni, veglie e banchetti informativi. Le iniziative annunciano di proseguire le azioni porta a porta anche oltre il congresso. Contano sul fatto che i colloqui diretti nei quartieri possano de-escalare i dibattiti e organizzare il dissenso — al di là dei social media e degli eventi di campagna elettorale. Resta incerto se la mobilitazione influenzerà misurabilmente l’equilibrio politico in Turingia; ciò che è certo è che Erfurt è diventata il fulcro di un dibattito di principio a livello nazionale.

Fonti

  • franceinfo
  • tagesschau
  • Die Zeit
  • MDR
  • Euronews