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Nachrichten.fr · July 21, 2026

Processo d’appello Jubillar rinviato al 2027 dopo nuove indagini

Tolosa – 21.07.2026: Martedì, al Palazzo di Giustizia di Tolosa, è stata presa una decisione che impone ai familiari di Delphine Aussaguel, moglie di Jubillar, ulteriori mesi di attesa. Il processo d’appello contro Cédric Jubillar, inizialmente previsto a partire dal 21 settembre 2026, è stato rinviato al primo semestre del 2027. Lo ha comunicato la Corte d’appello di Tolosa dopo un incontro con tutte le parti coinvolte nel procedimento.

Il motivo sono le nuove indagini rese necessarie dalle recenti dichiarazioni dell’imputato. La presidente della Corte d’assise dell’Alta Garonna ha fatto riferimento ad atti istruttori ancora da svolgere, al regolare svolgimento delle indagini e al diritto di tutte le parti a un procedimento in contraddittorio. Non è stata ancora fissata una nuova data concreta per l’inizio dell’udienza.

Nell’ottobre 2025, Cédric Jubillar era stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie. Ha presentato appello contro questa sentenza. Delphine Aussaguel era scomparsa nel dicembre 2020 dalla sua località di residenza, Cagnac-les-Mines, nel dipartimento del Tarn. La sua scomparsa aveva dato avvio per anni a vaste ricerche e a un procedimento penale molto seguito.

Secondo informazioni emerse nel procedimento, all’inizio di luglio 2026 Jubillar avrebbe ammesso la propria responsabilità per la morte della moglie. A metà luglio, durante operazioni di ricerca in un campo vicino a Mailhoc, nel Tarn, sono stati rinvenuti resti ossei umani. Le nuove dichiarazioni e i ritrovamenti devono ora essere valutati, verificati e confrontati dalla giustizia con gli atti già disponibili. Proprio in un procedimento d’appello, ciò può essere decisivo per l’ampiezza dell’istruttoria dibattimentale.

I difensori Guy e Pierre Debuisson avevano sollecitato ulteriori indagini. Tra gli elementi citati figurano una ricostruzione dei fatti e nuove perizie psicologiche e psichiatriche, che dovrebbero tenere conto delle dichiarazioni più recenti. Al contempo, la difesa ha dichiarato che il proprio assistito nega una pianificazione preventiva del fatto. Questa questione resta quindi un punto centrale della futura udienza.

Pauline Rongier, che rappresenta un’amica stretta di Delphine Aussaguel, vede nel rinvio la possibilità di far esaminare attentamente la questione di un’eventuale intenzionalità e preparazione. Una simile valutazione spetta tuttavia alle indagini e, successivamente, alla Corte d’assise. Il rinvio non costituisce quindi un giudizio su una possibile nuova qualificazione giuridica, bensì una decisione procedurale a favore di ulteriori accertamenti.

Per la famiglia e soprattutto per i due figli della coppia, la decisione comporta un ulteriore ritardo. Al tempo stesso, dovrebbe garantire che le nuove risultanze non vengano esaminate sotto pressione temporale. Il procedimento resta aperto: sulla colpevolezza, sulla qualificazione giuridica e sulle possibili conseguenze deciderà la Corte d’appello solo dopo un’istruttoria completa e pubblica.

Fonti

  • Cour d’appel de Toulouse
  • AFP via Boursorama
  • Le Monde
  • Franceinfo