Saumos – 24.07.2026: Di fronte ai gravi incendi boschivi nel sud-ovest del Paese, la Francia ha attivato il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato rinforzi europei per la Gironda, particolarmente colpita. Qui un incendio scoppiato il 21 luglio nei pressi di Saumos si era esteso alle zone di Le Porge e Lège-Cap-Ferret. Le autorità hanno disposto ampie evacuazioni nella penisola di Cap-Ferret.
Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, dall’inizio dell’anno in Francia più di 50.000 ettari sono stati danneggiati dagli incendi. Il solo rogo nella Gironda aveva interessato oltre 10.000 ettari entro venerdì, risultando finora il più grande della stagione in corso. Il Ministero dell’Interno ha inoltre segnalato 32 incendi attivi di diversa entità. La situazione evidenzia quanto rapidamente eventi incendiari paralleli possano impegnare le forze nazionali disponibili.
L’aiuto europeo richiesto comprende due aerei antincendio Canadair croati, due velivoli Air Tractor portoghesi e un elicottero pesante Black Hawk ciascuno dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia. Questi mezzi non sostituiranno la direzione operativa francese, ma ne integreranno le capacità aeree. La guida operativa delle evacuazioni, degli interventi a terra e della protezione delle località minacciate resterà alle autorità francesi e ai servizi antincendio regionali.
Il meccanismo dell’UE si basa su un principio semplice: uno Stato colpito richiede assistenza attraverso il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze europeo a Bruxelles. Qui vengono riunite le offerte degli Stati partecipanti, coordinati il trasporto e gli interventi e assegnate le risorse disponibili in base all’urgenza. Il centro opera tutto l’anno in regime di prontezza; durante la stagione degli incendi boschivi, esperti nazionali e scienziati rafforzano l’analisi della situazione.
Oltre alle capacità messe volontariamente a disposizione dagli Stati, l’Unione può ricorrere alla riserva rescEU. Essa comprende, tra l’altro, aerei antincendio, elicotteri e altri mezzi specializzati mantenuti per crisi transfrontaliere. Il meccanismo non è quindi un sostituto europeo dei sistemi nazionali di protezione civile, bensì uno strumento per situazioni in cui si verificano contemporaneamente più gravi emergenze o singoli Stati devono ampliare rapidamente le proprie riserve.
La Francia ha potenziato le proprie capacità dopo i devastanti incendi del 2022. Lo Stato partecipa con 150 milioni di euro a un programma di investimenti da 250 milioni di euro complessivi destinato ai servizi antincendio e di soccorso. Inoltre, sono stati acquistati due Canadair per quasi 200 milioni di euro e altri due velivoli sono stati finanziati congiuntamente all’UE. Entro il 2032, la flotta francese di Canadair dovrebbe crescere fino a 16 aerei.
L’attuale richiesta mostra tuttavia i limiti di una prevenzione esclusivamente nazionale. Con caldo, siccità e vento, gli incendi boschivi possono diffondersi contemporaneamente in diverse regioni d’Europa. La solidarietà europea aumenta allora la capacità di intervento nel breve periodo; non sostituisce però né la gestione preventiva delle foreste né la prevenzione dei rischi a livello locale. Secondo l’autorità francese per la protezione civile, quasi nove incendi su dieci sono riconducibili ad attività umane.
Fonti
- Euronews/Associated Press, 24.07.2026
- Commissione europea, Direzione generale della Protezione civile europea e delle operazioni di aiuto umanitario, 09.07.2026
- Ministero dell’Interno francese, Protezione civile e gestione delle crisi, 08.06.2026