Il devastante incendio boschivo nei Pyrénées-Orientales tiene ancora la Francia con il fiato sospeso. Anche martedì mattina la situazione resta tesa. Circa 700 vigili del fuoco, insieme a circa 200 mezzi di intervento, aerei antincendio ed elicotteri, sono impegnati in operazioni continue. Nonostante l’enorme dispiegamento di forze, l’incendio non è ancora considerato ‘contenuto’. Per il comando delle operazioni questo significa: la propagazione delle fiamme non è finora stata completamente arrestata.
L’incendio è scoppiato sabato sera nei pressi di Trévillach. Da allora le fiamme hanno devastato il bosco e la macchia secca del massiccio degli Aspres, a ovest di Perpignan. Finora circa 4.600 ettari sono caduti vittima della furia delle fiamme. La regione è una delle zone più aride del sud della Francia, e proprio queste condizioni hanno trasformato il paesaggio in un terreno ideale per l’incendio.
A peggiorare la situazione si è aggiunta la Tramontana, quel forte vento di caduta che nei Pyrénées-Orientales provoca regolarmente condizioni meteorologiche difficili. In combinazione con le alte temperature e la vegetazione secca, l’incendio si è trasformato in poche ore in uno dei più grandi roghi boschivi di quest’estate. Tali condizioni meteo pongono enormi sfide anche alle squadre di intervento più esperte, poiché le fiamme si propagano in modo imprevedibile e si generano continuamente nuovi focolai.
Durante la notte il tempo ha almeno portato un piccolo barlume di speranza. Il vento è calato a tratti, rallentando significativamente la propagazione del fuoco. Tuttavia le autorità non parlano di cessato allarme. I vigili del fuoco concentrano ancora le loro forze sul fronte principale dell’incendio e su entrambe le fiancate del rogo. L’obiettivo resta impedire una nuova riesplosione e contenere la diffusione passo dopo passo.
La catastrofe ha conseguenze di vasta portata per la popolazione. Circa 10.000 persone di 26 comuni hanno dovuto abbandonare le loro case. Le autorità invitano con insistenza tutti gli evacuati a non tornare per il momento nei loro luoghi di residenza. Allo stesso tempo chiedono alla popolazione di evitare spostamenti non necessari, in modo che i mezzi di soccorso possano muoversi senza impedimenti. Diverse abitazioni e edifici agricoli sono stati danneggiati o completamente distrutti. Si registrano inoltre feriti, tra cui vigili del fuoco che da giorni combattono le fiamme in condizioni estreme.
Gli effetti si estendono ormai ben oltre l’area colpita dalla catastrofe. Per motivi di sicurezza è stato chiuso al pubblico il tratto francese di una tappa del Tour de France. Le autorità vogliono concentrare tutte le forze disponibili sulla lotta contro l’incendio ed evitare rischi aggiuntivi.
Quanto rapidamente la situazione si calmerà dipende ora soprattutto dal meteo. Solo quando il vento si attenuerà in modo persistente e le temperature scenderanno aumenteranno le possibilità di un contenimento duraturo del fuoco. Fino ad allora il grande incendio nei Pyrénées-Orientales rimane una prova decisiva per le squadre di intervento — e un esempio eloquente di quanto le secche regioni mediterranee siano ormai vulnerabili agli incendi boschivi estremi.
Autore: C.H.