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Nachrichten.fr · May 18, 2026

Quando le strade restano al buio: i furti di rame destano preoccupazione a Villeurbanne

Spesso inizia all’improvviso. Una strada è al buio, poche ore dopo la via successiva. A Villeurbanne, città vicina a Lione, una serie di furti di rame sta causando crescente inquietudine. Interi quartieri residenziali perdono l’illuminazione stradale di notte — con conseguenze che vanno ben oltre un guasto tecnico.

«Quando si è a piedi, bisogna stare attenti», dicono ormai molti abitanti. La frase suona banale, ma coglie nel segno. Perché la mancanza di luce modifica immediatamente la vita quotidiana. I genitori preferiscono andare a prendere i figli in auto, le persone anziane evitano i percorsi notturni, i ciclisti affrontano con più cautela gli incroci. Dove un tempo i lampioni indicavano l’orientamento, si aprono improvvisamente delle lacune buie. E il buio influisce su una città.

Secondo il comune sono già stati rubati circa dieci chilometri di cavi di rame. Temporaneamente sono state interessate all’incirca cinquanta strade. I responsabili agiscono apparentemente in modo mirato: aprono i pozzetti, tagliano le linee sotterranee e spariscono con il metallo prezioso. Il rame registra da anni prezzi elevati sul mercato mondiale — ed è proprio questo a trasformare sempre più le infrastrutture pubbliche in obiettivi di furti organizzati.

Particolarmente delicato: il modus operandi appare professionale e al tempo stesso rischioso. Alcuni interventi avvengono nel cuore della notte, talvolta persino su cavi ancora sotto tensione. I tecnici del servizio di illuminazione parlano di danni che non si riparano con facilità. Spesso mancano cavi nuovi a breve termine, i pezzi di ricambio arrivano in ritardo. Per questo alcune strade restano al buio per giorni.

L’amministrazione comunale cerca di reagire. I controlli su strada dovrebbero individuare più rapidamente nuovi danni, i cittadini segnalano le lampade spente direttamente alle autorità. All’inizio di maggio la polizia ha arrestato un uomo di 46 anni in flagranza. Ma nessuno dà l’allarme rientrato: i casi si verificano troppo spesso.

Il caso di Villeurbanne mette in luce un problema che da tempo riguarda molte città francesi. Oggi il furto di rame non colpisce più solo cantieri o impianti industriali. Sempre più frequentemente finiscono nel mirino reti elettriche, infrastrutture ferroviarie o l’illuminazione pubblica. Il valore materiale sembra quasi secondario — i costi indiretti esplodono. Soprattutto cresce la sensazione che anche le infrastrutture di base siano diventate improvvisamente vulnerabili.

A Villeurbanne questo sviluppo incontra un terreno particolarmente sensibile. La città è stata recentemente sulle prime pagine per problemi legati alla droga, alla violenza e a un senso di crescente insicurezza. Se ora interi tratti di strada rimangono al buio, questo rafforza in molti residenti un vago sentimento di perdita di controllo. Un po’ come: prima spariscono i cavi, poi la sensazione di sicurezza.

Perché la luce nelle città moderne svolge molto più di una funzione pratica. Le strade illuminate trasmettono presenza, ordine e orientamento. Dove manca la luminosità, il comportamento delle persone cambia quasi automaticamente. Le piazze si svuotano prima, i percorsi appaiono più minacciosi, la città si ritrae la notte su se stessa.

Ed è proprio qui la vera gravità di questi furti. Un lampione sembra qualcosa di quotidiano — finché non manca all’improvviso.

Di Daniel Ivers