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Nachrichten.fr · June 5, 2026

Quarta sparatoria mortale in poche settimane scuote Nantes

La grande città francese di Nantes non trova pace. Giovedì a mezzogiorno un giovane di 18 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel quartiere La Bottière. L’episodio segna già il quarto omicidio con arma da fuoco dalla fine di aprile e aggrava i timori per una spirale di violenza crescente nella metropoli dell’ovest francese.

Intorno alle 12:20 la polizia ha ricevuto segnalazioni di colpi di arma da fuoco in Rue de la Basinerie. All’arrivo delle forze dell’ordine sul luogo, il giovane è stato trovato senza vita ai piedi di diversi palazzi residenziali. Per lui non c’è stato nulla da fare. Gli aggressori avevano già lasciato il posto e sono riusciti inizialmente a fuggire senza essere identificati.

Secondo le prime ricostruzioni, più proiettili hanno raggiunto la vittima. Gli investigatori hanno subito iniziato le operazioni di raccolta delle prove e l’audizione di possibili testimoni. Resta ancora incerto l’esatto svolgimento dei fatti. Ciò che è certo è che i colpi sono stati sparati in pieno giorno in un quartiere residenziale dove molte persone si trovavano in giro.

Il caso si inserisce in una serie di gravi atti di violenza che da settimane tengono Nantes sotto pressione. Già in precedenza, nei quartieri La Bottière, Port-Boyer e La Halvêque diverse persone erano rimaste uccise da armi da fuoco. Quattro morti in poco più di un mese – un bilancio che ha allarmato anche gli osservatori più esperti.

Al centro delle indagini c’è nuovamente il sospetto che l’atto possa essere collegato al traffico di droga. Le autorità stanno verificando se possa trattarsi di una nuova azione di ritorsione o di una lotta per il potere fra gruppi rivali. Cause simili erano già state prese in considerazione nei precedenti omicidi.

La crescente violenza genera insicurezza tra i residenti. I testimoni oculari hanno riferito di diverse esplosioni rumorose che hanno improvvisamente interrotto la quiete del pranzo. Molti abitanti parlano di un clima teso che si avverte da mesi. Sebbene le forze di sicurezza abbiano aumentato la loro presenza in alcuni quartieri colpiti, gli ultimi eventi mostrano che la situazione resta comunque fragile.

La sindaca di Nantes, Johanna Rolland, ha chiesto dopo l’episodio un intervento deciso da parte dello Stato e ha invitato a impiegare tutte le risorse disponibili per contenere la violenza. Anche la magistratura ha reagito rapidamente. Il procuratore ha confermato la morte della vittima di 18 anni e mezzo e ha annunciato indagini approfondite.

Ora resta la domanda se le autorità riusciranno a identificare rapidamente i responsabili e a prevenire ulteriori atti di violenza. Per molti abitanti, la città sembra attualmente una polveriera, da cui nessuno può prevedere quando scatterà la prossima scintilla.

Autore: Daniel Ivers