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Nachrichten.fr · July 15, 2026

Quattro sospettati ancora in custodia dopo gli incendi boschivi di Fontainebleau

Fontainebleau – 15.07.2026: L’incendio nel massiccio forestale di Fontainebleau ha assunto una nuova e inquietante dimensione giudiziaria. Martedi sera, quattro persone erano ancora in custodia di polizia, dopo che inizialmente sei persone erano state fermate in relazione a diversi focolai. Due fermi sono stati revocati, secondo la procura di Fontainebleau. Le indagini proseguono, mentre le squadre di intervento mettono in sicurezza l’area segnata dal fuoco.

Al centro del caso c’e un giovane vigile del fuoco volontario della zona di Fontainebleau. Secondo la procuratrice Diane Ngomsik, avrebbe ammesso di aver dato fuoco a delle fascine usando un accendino e benzina. L’uomo non aveva precedenti penali. Tuttavia, questa confessione da sola non risponde alla domanda su quale ruolo possa aver avuto nella propagazione del vasto incendio. Gli investigatori dovranno ora chiarirlo.

Un altro giovane avrebbe dichiarato alla magistratura di aver gettato una sigaretta, provocando involontariamente un altro focolaio. Altri due uomini sono sospettati di essere coinvolti nell’origine di ulteriori incendi. Per tutti gli interessati vale la presunzione di innocenza. La procura esamina separatamente le singole accuse, poiche il momento, il luogo e la causa degli incendi possono essere diversi.

L’incendio aveva colpito duramente l’area forestale dalla sera del 12 luglio. Particolarmente interessata e stata la zona intorno a Noisy-sur-Ecole, ai margini del massiccio. Gendarmeria, vigili del fuoco e altri servizi statali sono intervenuti in forze per proteggere i residenti, mantenere libere le vie di accesso e sorvegliare le zone interdette. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha visitato il luogo dell’intervento il 13 luglio.

Le indagini si svolgono in un periodo di elevato rischio di incendi boschivi. Secondo il Ministero dell’Interno, dal 6 luglio sono state fermate 59 persone in tutto il Paese per presunta causazione dolosa o colposa di incendi. Sette di loro erano in custodia cautelare, secondo il ministero. Questa cifra comprende casi diversi in tutto il Paese e non consente di dedurre quanti incendi siano stati effettivamente appiccati intenzionalmente.

Il caso di Fontainebleau mostra soprattutto quanto rapidamente una piccola fiamma possa trasformarsi in un pericolo per persone, natura e squadre di intervento. Il lavoro degli investigatori si concentra ora sulle tracce nei singoli luoghi degli incendi, sulle testimonianze e sulle analisi tecniche. Al momento non e chiaro se saranno formulate accuse e contro chi. Per i comuni coinvolti, il compito immediato resta proteggere il bosco e affrontare le conseguenze dell’incendio.

Fonti

  • Gendarmerie nationale
  • Procura di Fontainebleau secondo resoconti di agenzia
  • TF1 Info