Indietro

Nachrichten.fr · June 4, 2026

Rapporto: l’esercito israeliano avrebbe preso di mira giornalisti a Gaza

Gaza – 05.06.2026: Negli ultimi due anni sono stati uccisi 220 giornalisti nella regione di Gaza. Secondo Reporters sans frontières (RSF) ci sono indizi che l’esercito israeliano abbia intenzionalmente preso di mira 70 di questi giornalisti. Queste accuse si basano su indagini di RSF, che mostrano come le forze israeliane in diversi casi abbiano attaccato giornalisti in modo mirato.

Un episodio particolarmente grave si è verificato l’11 agosto 2025, quando un attacco aereo israeliano vicino all’ospedale Al-Shifa di Gaza ha ucciso sei giornalisti, tra cui il noto reporter di Al-Jazeera Anas al-Sharif. L’esercito israeliano ha accusato al-Sharif di essere un membro di Hamas, cosa che lui e la sua organizzazione hanno fermamente smentito. Questa azione ha suscitato sdegno internazionale e ha intensificato le richieste di un’indagine indipendente.

In ragione di questi episodi, RSF ha ripetutamente messo in guardia rispetto al pericolo per i giornalisti a Gaza e ha chiamato la comunità internazionale a rafforzare le misure di protezione. Nel novembre 2023 l’organizzazione ha presentato una denuncia alla Corte Penale Internazionale (CPI) per investigare sui presunti crimini di guerra contro i giornalisti.

Nonostante questi sforzi, la situazione per i giornalisti a Gaza rimane critica. Gli attacchi continui ai rappresentanti dei media rendono difficile il lavoro di reportage e compromettono la libertà di stampa nella regione. Organizzazioni internazionali e governi sono ancora chiamati a prendere provvedimenti per proteggere i giornalisti e a far sì che i responsabili di tali attacchi siano ritenuti responsabili.

Il governo israeliano nega le accuse e sottolinea che i giornalisti non sono presi di mira intenzionalmente. Sostiene che gli attacchi fanno parte delle operazioni militari contro Hamas e che i giornalisti uccisi fossero in realtà combattenti di Hamas. Tali affermazioni sono state respinte da RSF e da altre organizzazioni internazionali, che insistono sull’importanza di un’indagine indipendente.

La comunità internazionale si trova di fronte alla sfida di garantire la sicurezza dei giornalisti nelle zone di conflitto e di difendere i principi della libertà di stampa. Gli eventi a Gaza mettono in evidenza i rischi cui sono esposti i giornalisti in contesti di guerra e sottolineano l’importanza delle misure di protezione e della collaborazione internazionale.

In definitiva, la questione se l’esercito israeliano abbia deliberatamente preso di mira i giornalisti a Gaza resta un tema controverso. Tuttavia, gli attacchi continuati ai rappresentanti dei media e le ripetute richieste di indagini indipendenti indicano un serio pericolo per la libertà di stampa nella regione.

La situazione richiede una reazione internazionale ampia per garantire la sicurezza dei giornalisti e tutelare i principi di una informazione libera e indipendente.

Fonti

  • Reporters sans frontières
  • Esercito israeliano
  • Al-Jazeera
  • Anas al-Sharif
  • Corte Penale Internazionale