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Nachrichten.fr · June 5, 2026

Richard Gere critica la politica migratoria degli Stati Uniti e avverte di un regresso democratico sotto Trump

Berlino – 04.06.2026: L’attore statunitense e attivista per i diritti umani Richard Gere ha duramente criticato giovedì a Berlino la politica migratoria degli Stati Uniti sotto il presidente Donald Trump. Durante l’evento “Joint Initiative on Migration”, Gere ha sottolineato che “ognuno è un immigrato, un rifugiato o un migrante”. Si è detto profondamente colpito dalla definizione di migranti come “Aliens” da parte del governo USA, aggiungendo: “Me ne vergogno profondamente, dovreste saperlo.”

Gere, che da decenni si batte per i diritti umani e la protezione dei rifugiati, ha denunciato la disumanizzazione dei migranti. Ha criticato il fatto che migranti e rifugiati vengano spesso rappresentati come se appartenessero a una categoria diversa di persone. Questo atteggiamento non solo è sbagliato, ma mette anche a rischio la coesione sociale della società.

Oltre alla sua critica alla politica migratoria, Gere ha avvertito di un regresso democratico negli Stati Uniti. In occasione di una premiazione a Oslo, aveva definito il presidente Trump un “pazzo” e aveva affermato che questi aveva “smantellato quasi tutto ciò che di buono c’era nel governo e nel popolo statunitense”. Gere ha paragonato la situazione politica allo sviluppo rapido di dittature e ha invitato alla vigilanza.

La “Joint Initiative on Migration” è una partnership tra la Richard Gere Foundation e la Hertie School di Berlino. L’obiettivo dell’iniziativa è sviluppare nuove prospettive sulla migrazione e promuovere misure politiche che rispondano alle sfide globali poste dalla migrazione. Gere ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per permettere un dialogo fondato e avviare cambiamenti positivi.

Il suo impegno per tematiche sociali e politiche è noto da tempo, così come la sua residenza in Spagna dal 2024. Le dichiarazioni di Gere riflettono la sua continua preoccupazione per l’evoluzione politica negli Stati Uniti e per le ripercussioni sulla comunità mondiale.

L’evento è servito come piattaforma per approfondire il dialogo sulla migrazione e discutere soluzioni. Gere e la Hertie School lavorano insieme per promuovere dibattiti ben informati e spingere gli attori politici ad agire.

La critica di Richard Gere alla politica migratoria USA e i suoi avvertimenti riguardo a un regresso democratico gettano luce su questioni politiche urgenti. La sua voce aperta sottolinea la necessità di proteggere i diritti umani e rafforzare i valori democratici.

Iniziative come queste e i dibattiti pubblici sono fondamentali per affrontare le complesse sfide della migrazione e difendere la democrazia. L’impegno di Gere mostra come artisti e attivisti possano dare un contributo importante alla discussione sociale.

Fonti

  • AFP
  • Tagesspiegel