Parigi – 30.07.2026: L’eurodeputata francese Rima Hassan di La France insoumise (LFI) ha presentato denuncia contro il giornalista Jean Quatremer per presunto cyberbullismo. Lo ha riferito giovedi franceinfo citando la denuncia. Secondo quanto riportato, Hassan sostiene di essere stata menzionata 157 volte nell’arco di un anno sull’account di Quatremer sul servizio di messaggistica breve X.
Con questo passo, una controversia finora combattuta pubblicamente diventa oggetto della giustizia penale. Dalle informazioni disponibili non emergeva inizialmente se la procura competente avviera indagini e quali pubblicazioni avrebbe eventualmente esaminato. Non era inoltre noto quando e presso quale autorita fosse stata presentata la denuncia. Una denuncia non dimostra un comportamento penalmente rilevante; inizialmente comporta una verifica giuridica delle accuse sollevate.
Jean Quatremer riferisce da molti anni sull’Unione europea e sugli sviluppi politici a Bruxelles. Sui social network esprime regolarmente le proprie opinioni sulle controversie francesi ed europee. Nel servizio di franceinfo non era inclusa una dichiarazione del giornalista sulle accuse concrete. Non erano inoltre disponibili dettagli sul testo dei post contestati o su eventuali prove, quali screenshot e cronologie complete delle discussioni.
Hassan siede al Parlamento europeo dalle elezioni europee del 2024. L’esponente politica della LFI si distingue in particolare nei dibattiti su Israele, i territori palestinesi e la guerra nella Striscia di Gaza. Le sue posizioni provocano regolarmente aspre controversie politiche e giornalistiche in Francia. Al tempo stesso, da tempo riferisce di attacchi personali sui social network. Se e in quale misura i post ora contestati siano andati oltre una critica aspra, dovra eventualmente chiarirlo la giustizia.
Secondo il diritto francese, le molestie digitali ripetute possono essere punibili se causano un peggioramento delle condizioni di vita e, ad esempio, compromettono la salute fisica o psicologica. Per la valutazione giuridica, il solo numero delle menzioni non e sufficiente. Sono determinanti, tra l’altro, il contenuto, la frequenza, il contesto e le possibili conseguenze delle pubblicazioni. Le 157 menzioni indicate nella denuncia rappresentano pertanto anzitutto la versione di Hassan e non sostituiscono l’esame di ogni singolo post.
Il caso riguarda il confine giuridicamente delicato tra una dura critica giornalistica e una ripetuta denigrazione personale. Qualora venissero avviate indagini, le autorita dovranno esaminare dichiarazioni concrete, la loro sequenza e il loro effetto. Non si tratterebbe quindi di giudicare le posizioni politiche delle persone coinvolte. Finora non sono noti ne un procedimento investigativo ne una decisione giudiziaria; sono pubblicamente documentate la denuncia e il numero di menzioni in essa indicato.
Fonti
- franceinfo
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