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Nachrichten.fr · May 28, 2026

Rima Hassan presenta denuncia dopo mesi di sorveglianza da parte della polizia

Illustration Matthew Ansley

Parigi – 28.05.2026: Rima Hassan, eurodeputata del partito La France Insoumise, ha presentato denuncia dopo che i suoi dati di geolocalizzazione sono stati utilizzati dalla polizia per un periodo di tre mesi nell’ambito di un’indagine per istigazione pubblica al terrorismo. Questa misura è stata adottata dopo una pubblicazione di Hassan sul social network X. Il suo avvocato ha definito la durata della sorveglianza “visibilmente eccessiva”.

La polizia ha analizzato i dati di geolocalizzazione del telefono di Hassan per diversi mesi al fine di tracciare i suoi movimenti. Questa misura è stata adottata nell’ambito di un’indagine in corso per istigazione pubblica al terrorismo, scaturita da una pubblicazione di Hassan sul social network X. Hassan aveva menzionato in un post uno degli autori dell’attentato all’aeroporto di Lod nel 1972, evento che ha portato all’avvio delle indagini.

La durata della sorveglianza di tre mesi è stata criticata dall’avvocato di Hassan come “visibilmente eccessiva”. Egli ha sottolineato che tali misure sono giustificate solo in condizioni rigorose e per un periodo limitato. La denuncia si propone di verificare la legittimità della sorveglianza e di accertare eventuali violazioni della privacy.

La stessa Hassan ha definito le indagini una “persecuzione politica” e una “campagna d’odio”. Ha sottolineato che le sue dichiarazioni devono essere comprese nel contesto delle sue convinzioni politiche e del suo impegno per la causa palestinese. A suo avviso, le indagini e la sorveglianza connesse mirano a ostacolare il suo lavoro politico.

Le autorità francesi hanno preso atto della denuncia di Hassan e annunciato che il caso sarà esaminato con attenzione. Si prevede che nelle prossime settimane gli organi giudiziari rilasceranno una dichiarazione. La decisione in questo caso potrebbe avere un impatto significativo sulle pratiche di sorveglianza dei parlamentari e sulla tutela della privacy in Francia.

Il dibattito politico sull’adeguatezza della sorveglianza dei deputati e sul bilanciamento tra interessi di sicurezza e diritti individuali è stato nuovamente stimolato da questo caso. Resta da vedere come la giustizia valuterà la legittimità delle misure di sorveglianza e quali conseguenze ciò avrà per future indagini e per la tutela della privacy dei politici.

L’opinione pubblica attende ora un’indagine trasparente e approfondita delle accuse, al fine di chiarire la legittimità delle misure di sorveglianza e il loro impatto sull’attività politica dei deputati.

La decisione della giustizia è attesa con interesse, poiché avrà rilevanza non solo per Hassan, ma anche per il panorama politico francese. Potrebbe rappresentare un precedente per casi futuri in cui la sorveglianza dei politici e la tutela della loro privacy saranno al centro dell’attenzione.