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Nachrichten.fr · July 17, 2026

Ritrovamento di ossa nel caso Delphine Jubillar: la famiglia attende un’identificazione certa

Cagnac-les-Mines – 17.07.2026: In una zona isolata nei pressi di Cagnac-les-Mines e’ stato effettuato un ritrovamento che la famiglia di Delphine Jubillar attendeva da anni e al tempo stesso temeva. Giovedi’ gli investigatori hanno scoperto ossa durante un’operazione di ricerca. Non e’ ancora stato confermato in sede forense se appartengano all’infermiera scomparsa nel 2020. Gli esami sono in corso.

Secondo la procura presso la Corte d’appello di Tolosa, l’area di Mailhoc, a pochi chilometri dalla precedente abitazione della famiglia, e’ stata perquisita sulla base di indicazioni fornite da Cedric Jubillar. L’uomo, oggi trentanovenne, era stato condannato nell’ottobre 2025 a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie; contro la sentenza e’ stato presentato appello. La nuova ricerca ha fatto seguito a dichiarazioni che avrebbe reso all’inizio di luglio.

I resti ritrovati saranno consegnati all’Institut de recherche criminelle de la gendarmerie nationale di Pontoise. Qui gli specialisti dovranno anzitutto stabilire se si tratti di ossa umane. Successivamente sarebbero possibili confronti del DNA. Fino alla conclusione di queste analisi, resta aperta la questione se il ritrovamento sia effettivamente collegato a Delphine Jubillar. Anche eventuali conclusioni su una possibile causa di morte dovrebbero essere formulate con grande cautela, dato il lungo tempo trascorso.

Per i familiari, tuttavia, e’ in gioco molto piu’ di un ulteriore fascicolo giudiziario. Mourad Battikh, avvocato di una parte della famiglia, ha dichiarato venerdi’ a franceinfo che, con la scomparsa, alla famiglia e’ stata sottratta anche la possibilita’ di dare l’ultimo saluto. Le sue parole descrivono il peso particolare di un caso nel quale per anni ogni indizio e’ stato verificato, ma non e’ mai stato trovato un corpo.

Delphine Jubillar e’ scomparsa nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 2020 dalla sua casa di Cagnac-les-Mines. Le vaste operazioni di ricerca con gendarmeria, cani molecolari, sommozzatori e unita’ specializzate non hanno dato risultati. Il caso e’ diventato noto ben oltre la regione, proprio perche’ sono rimaste senza risposta domande fondamentali: che cosa accadde quella notte e dove si trovava Delphine Jubillar?

Il ritrovamento delle ossa modifica lo stato delle indagini, ma non sostituisce una certezza scientifica. La giustizia deve ora attendere gli esiti degli esami criminalistici e valutare quale rilevanza possano avere per il procedimento d’appello. In base alla sentenza di primo grado, Cedric Jubillar non e’ considerato condannato in via definitiva. Per la famiglia resta soprattutto la speranza di ricevere finalmente risposte affidabili dopo quasi sei anni.

Nel luogo del ritrovamento e nei campi circostanti, venerdi’ le squadre hanno proseguito il loro lavoro. La gendarmeria ha messo in sicurezza un’ampia area, affinche’ eventuali ulteriori tracce non vadano perdute. Qualsiasi conclusione sarebbe al momento prematura. Una sola cosa e’ certa: gli investigatori dispongono di una nuova pista, potenzialmente decisiva, in un caso che per le persone coinvolte non e’ mai stato soltanto un procedimento pubblico, ma una perdita che continua.

Fonti

  • Franceinfo, intervista a Mourad Battikh del 17.07.2026
  • TF1 Info, servizio sul ritrovamento delle ossa e comunicato della procura di Tolosa del 16.07.2026
  • Europe 1, servizio sull’ulteriore procedimento giudiziario del 17.07.2026

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.