Planay – 08.07.2026: Un sapeur-pompier volontario di 22 anni è morto mercoledì mattina durante un intervento per un incendio di vegetazione nel comune di Planay (Savoia). Secondo la Gendarmerie, l’incidente è avvenuto in un tratto di difficile accesso del massiccio del Planay, quando una caduta di rocce o detriti ha sorpreso la squadra di intervento e ha colpito il giovane pompiere. Nonostante i soccorsi immediati, i soccorritori hanno potuto constatare solo il decesso.
Il deceduto faceva parte di un’unità del Service départemental d’incendie et de secours della Savoia (SDIS 73), che da diverse ore lavorava sulle linee del fuoco in terreno ripido. La prefettura ha confermato l’episodio nelle prime ore del mattino e ha espresso le condoglianze alla famiglia, ai colleghi e all’intero corpo. La Gendarmerie ha avviato indagini per chiarire il corso degli eventi e le cause della caduta di rocce; fino al loro esito saranno fornite solo informazioni limitate.
Sul posto il servizio di stato maggiore del SDIS e la direzione locale dell’intervento hanno coordinato ulteriori misure. La prefetta della Savoia, Vanina Nicoli, si è recata al punto di comando per farsi un’idea della situazione e delle misure di sicurezza. Secondo le autorità, la sicurezza degli operatori rimane la priorità assoluta. Sono in esame misure aggiuntive di protezione – come percorsi di avvicinamento modificati, zone di interdizione temporanee e un potenziamento dell’osservazione dei movimenti di rocce – per ridurre i rischi nelle aree particolarmente esposte.
L’incendio al Planay era attivo già nei giorni precedenti e ha richiesto ripetuti interventi da parte di squadre locali e sovraregionali. Il terreno è molto accidentato, con campi di detriti, sentieri stretti e pareti ripide e improvvise. Queste condizioni, unite a venti variabili, complicano le operazioni di spegnimento e aumentano il rischio di eventi secondari come le cadute di massi. Secondo i soccorritori, la protezione delle zone abitative e delle infrastrutture a rischio era prioritaria; le fasce tagliafuoco e le operazioni di spegnimento estensivo sono state continuamente adattate.
Le autorità e le organizzazioni di intervento hanno espresso ampia vicinanza. Il SDIS 73 ha reso omaggio all’impegno del deceduto e di tutte le squadre mobilitate contro gli incendi di vegetazione nel periodo estivo. A livello nazionale, i pompieri si confrontano anche in questa stagione con periodi di siccità prolungati e rilievi difficili. Nelle regioni montane come la Savoia, instabilità dei pendii, campi di blocchi sciolti e spazi di ritiro limitati sono rischi ricorrenti negli interventi.
La situazione sul fronte dell’incendio resta sotto osservazione della direzione dell’intervento. Per i residenti valgono le indicazioni della prefettura su restrizioni alla circolazione e sull’esposizione al fumo. Le autorità chiedono di rispettare rigorosamente le zone interdette e di segnalare immediatamente eventuali sviluppi sospetti degli incendi.
Fonti
- Gendarmerie nationale
- Prefettura della Savoia
- SDIS Savoie (SDIS 73)
- TF1 Info
- Euronews
- Franceinfo