Parigi – 14.07.2026: Da sei mesi, nel Palazzo di Giustizia di Parigi opera un’autorita destinata a coordinare la lotta della Francia contro la criminalita organizzata. Il Parquet national anticriminalite organisee, in breve PNACO, ha presentato lunedi un primo bilancio della propria attivita. A guidarlo e la procuratrice Vanessa Perree. Il suo ufficio non si considera un concorrente degli investigatori regionali, ma un punto di raccordo per i procedimenti particolarmente complessi.
Il PNACO ha iniziato la propria attivita il 5 gennaio 2026 presso il Tribunal judiciaire de Paris. E stato istituito dalla legge del 13 giugno 2025, che avrebbe dovuto rendere la Francia piu preparata contro le strutture del traffico di droga. L’autorita e competente per le forme gravi di criminalita organizzata, anche quando i reati economici e finanziari svolgono un ruolo centrale. Tra questi rientrano in particolare il riciclaggio di denaro, il finanziamento delle reti criminali e i collegamenti transfrontalieri.
Nel suo bilancio, Perree ha sottolineato che la nuova procura non esiste per sottrarre procedimenti ad altre autorita giudiziarie. Proprio la collaborazione con gli otto tribunali interregionali specializzati, i JIRS, e decisiva. Questi dispongono di conoscenze sugli ambienti locali, sui luoghi dei reati e su indagini condotte da anni. Il PNACO deve rendere visibili i collegamenti tra procedimenti quando le piste si estendono ben oltre una regione.
Secondo la procura, al centro dell’attenzione vi sono i traffici di droga e la loro infrastruttura economica. Le indagini non sono rivolte soltanto contro il trasporto e la vendita di stupefacenti, ma anche contro patrimoni, societa fittizie e canali di pagamento digitali. Si tratta di un cambio di prospettiva che spesso resta invisibile alle persone coinvolte: dietro un arresto vi sono frequentemente lunghe analisi dei flussi finanziari, dei dati sulle comunicazioni e delle richieste di assistenza giudiziaria internazionale.
L’autorita si occupa inoltre della violenza nell’ambiente dei gruppi criminali, delle intimidazioni e delle minacce contro membri della giustizia. Tali vicende dimostrano che la criminalita organizzata non e soltanto una questione di droga o denaro. Puo caratterizzare la vita quotidiana dei quartieri, inquietare le famiglie e aumentare la pressione su investigatori, giudici e altri dipendenti dello Stato. Perree non ha citato procedimenti concreti in corso.
All’avvio, il PNACO disponeva di 16 procuratrici e procuratori, 13 addetti di cancelleria e specialisti. A questi si aggiungono ufficiali di collegamento della polizia, della gendarmeria, della dogana e dei servizi di intelligence. Entro settembre 2026, secondo il piano del Ministero della Giustizia, il numero dei procuratori dovrebbe salire a 30. Il potenziamento del personale fa parte di una costruzione graduale, la cui tenuta potra essere valutata soltanto nei prossimi anni.
Sei mesi dopo l’avvio, il PNACO e quindi soprattutto una nuova struttura operativa sottoposta a una prova di stress. La procura deve dimostrare che il coordinamento centrale e l’esperienza locale sono compatibili. Per la giustizia si tratta di qualcosa di piu che nuove competenze: deve colpire le reti criminali nei punti in cui sono particolarmente resilienti – nel loro denaro, nei loro collegamenti e nella loro capacita di generare paura.
Fonti
- Franceinfo: intervista e primo bilancio di Vanessa Perree
- Ministero della Giustizia francese: avvio e compiti del PNACO
- Gendarmerie nationale: competenze e collaborazione con i JIRS
- Actu-Juridique: intervista a Vanessa Perree del 18.06.2026
Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).