Ancor prima che l’estate entri ufficialmente nel vivo, lo sguardo nel sud della Francia si concentra già su un pericolo che molti associano solo ai caldi mesi di luglio e agosto: gli incendi boschivi. In quattro dipartimenti è stato ora decretato il livello di allerta arancione. Sono interessate le zone di Aude, Hérault, Var e Bouches-du-Rhône – regioni che ogni anno attraggono numerosi turisti e che al contempo figurano tra le aree più vulnerabili del paese.
L’allarme precoce sorprende. Normalmente gli avvisi per incendi boschivi emergono con maggior forza solo più avanti durante l’estate. Questa volta però le condizioni meteorologiche destano maggiore attenzione. Aria secca, vento intenso e una vegetazione sempre più arida creano una situazione che facilita la nascita e la rapida diffusione degli incendi.
Il livello di allerta arancione non significa affatto che ci siano già focolai attivi. Si tratta piuttosto di una classificazione preventiva. I servizi meteorologici francesi valutano regolarmente la combinazione tra lo stato attuale del tempo e la siccità della flora. Se ne deriva un rischio aumentato, viene emesso l’avviso corrispondente per i dipartimenti interessati.
Per residenti e turisti questa classificazione comporta conseguenze pratiche. Le prefetture possono limitare a breve termine l’accesso a boschi, parchi naturali, paesaggi di garriga o sentieri escursionistici molto frequentati. Chi programma una gita improvvisa nell’entroterra dovrebbe dunque informarsi in anticipo. Ciò che al mattino è consentito, potrebbe già essere vietato nel pomeriggio.
Anche le attività ricreative sono soggette a maggiore controllo. Serate barbecue all’aperto, fuochi d’artificio o l’impiego di dispositivi che possono produrre scintille sono spesso inseriti nelle liste di possibili divieti in queste fasi. Le autorità non intervengono per eccessiva prudenza, ma per esperienza. Una singola scintilla può bastare per incendiare erba secca o cespugli.
Particolarmente significativa è una cifra citata ogni anno che sorprende comunque molti: nove incendi boschivi su dieci sono causati dall’uomo. Spesso non c’è un’intenzione maligna dietro. Una sigaretta gettata distrattamente, un falò non completamente spento o una macchina che produce scintille sono sufficienti.
Soprattutto nei paesaggi mediterranei del sud della Francia le fiamme si propagano in modo impressionante nelle condizioni sfavorevoli. Il vento forte trasforma in pochi minuti piccoli focolai in fronti di fuoco difficilmente controllabili. Per i soccorritori inizia così una corsa contro il tempo.
L’attuale allerta ha dunque soprattutto un obiettivo: prevenire i danni prima che si verifichino. Chi nei prossimi giorni si muove nelle regioni interessate dovrebbe prendere seriamente le indicazioni delle autorità e adottare la massima prudenza. Può sembrare buon senso – ma è spesso la differenza decisiva tra una giornata estiva tranquilla e una catastrofe.
In presenza di fumo o fiamme visibili vale la regola: non perdere tempo e chiamare immediatamente i numeri di emergenza 112 o 18.
Di C. Hatty