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Nachrichten.fr · August 7, 2026

Supermercati nell’Ain espongono online presunti ladri alla gogna

Ain – 07.08.2026: diversi supermercati del dipartimento dell’Ain, vicino a Lione, reagiscono ai ripetuti furti nei negozi con un metodo controverso: pubblicano sui social network immagini di presunti responsabili. Secondo un servizio di Franceinfo, i commercianti intendono così prevenire ulteriori furti. Fanno riferimento alle perdite finanziarie, che alla fine sarebbero sostenute anche dai clienti paganti.

Le immagini riprese nei negozi dovrebbero mostrare persone accusate di taccheggio. Dal servizio non emerge se nei singoli casi siano state presentate denunce o avviate indagini. Non è nemmeno noto se i tribunali abbiano già deciso su accuse concrete. Le persone raffigurate non sono quindi considerate responsabili accertati; per loro vale la presunzione di innocenza.

Con la pubblicazione, gli esercizi commerciali trasferiscono la risposta a presunti reati dall’ambito di competenza della polizia e della giustizia alla sfera pubblica digitale. In linea di principio, la videosorveglianza può essere utilizzata nel commercio al dettaglio per proteggere le merci e chiarire gli incidenti. Tuttavia, l’autorità francese per la protezione dei dati CNIL sottolinea che tali immagini dovrebbero essere accessibili solo a una cerchia ristretta di persone autorizzate, come la direzione del negozio o i responsabili della sicurezza.

La diffusione sui social network deve essere valutata diversamente sul piano giuridico. Secondo la CNIL, il diritto alla propria immagine vale anche su Internet. Le persone riconoscibili possono in linea di principio opporsi alla pubblicazione. Gli interessati hanno la possibilità di chiedere innanzitutto al gestore di un sito web o di un social network la rimozione dei contenuti. Se non arriva alcuna risposta, possono essere presi in considerazione reclami presso l’autorità per la protezione dei dati o ulteriori azioni legali.

Anche il portale informativo statale Service-Public.fr sottolinea che, di norma, per pubblicare l’immagine di una persona adulta riconoscibile è necessario un consenso specifico. Eccezioni sono possibili, ad esempio, nella cronaca di eventi di attualità, ma valgono solo a determinate condizioni. La possibilità per aziende commerciali private di invocarle quando diffondono immagini di presunti taccheggiatori dipende dal singolo caso e dal tipo di rappresentazione.

Particolarmente rilevante è il rischio di una condanna pubblica anticipata. Una ripresa video può fondare un sospetto o aiutare nell’identificazione, ma non sostituisce né le indagini della polizia né un procedimento giudiziario. Se persone vengono associate in modo riconoscibile online a un’accusa di furto, possono subire conseguenze considerevoli per la reputazione e la vita privata. Per i minori vigono requisiti di protezione ancora più rigorosi.

Con questa iniziativa, i commercianti reagiscono a un problema economico, ma scelgono uno strumento giuridicamente rischioso. Le registrazioni di possibili reati possono essere consegnate alle autorità investigative. La loro diffusione pubblica deve invece rispettare la protezione dei dati, i diritti della personalità e la presunzione di innocenza.

Fonti

  • Franceinfo
  • CNIL
  • Service-Public.fr

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).