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Nachrichten.fr · August 5, 2026

Surf per tutti – Come un’onda di inclusione conquista il surf francese

Il surf è stato a lungo considerato il dominio degli audaci: giovani corpi muscolosi che si gettano senza paura tra le onde. Ma quell’immagine sta cambiando. Oggi il surf non è più riservato agli avventurieri sotto i trent’anni. Dai bambini in età prescolare agli anziani attivi, dagli abitanti delle città agli amanti della costa: la Francia sta vivendo una vera rivoluzione delle onde. E soprattutto è una cosa: inclusiva, intergenerazionale e capace di dare gioia di vivere.

Una nuova generazione di surfisti – tutti insieme

Chi passeggia d’estate sulle spiagge di Biarritz o Hossegor vede un’immagine completamente nuova: nonni e nipoti che si avventurano insieme sulla tavola. Ciò che un tempo sarebbe sembrato una scena da spot pubblicitario è oggi realtà quotidiana. A Biarritz, epicentro della cultura surfistica francese, sono stati creati programmi speciali per pensionati. Nel frattempo, più di trenta anziani si riuniscono lì una volta alla settimana, alcuni dei quali hanno più di 75 anni.

Sembra sportivo? Lo è. Ma soprattutto è benefico. Perché l’oceano, l’equilibrio, il movimento: tutto agisce come una cura ringiovanente. Bernard, 68 anni, lo riassume efficacemente: “Quando sono sulla tavola, dimentico la mia artrosi. Mi sento vivo, presente, come se avessi vent’anni di meno!” Una frase che attraversa il movimento come un mantra.

Offerte adattate a ogni età

Dove c’è domanda, cresce anche l’offerta. A Hossegor, la Yosurf School offre lezioni di surf appositamente adattate ai partecipanti più anziani – con attrezzatura adeguata, concetti di accompagnamento individuali e un’attenzione particolare alla sicurezza e al divertimento. A Bidart si va addirittura oltre: la formula „Jeunes Seniors” di BO&Co si rivolge specificamente alla generazione 50+, con una delicata combinazione di bodyboard e surf.

Anche i più piccoli sono seguiti con cura. In scuole come la Seignosse Surf School, i bambini possono salire sulla tavola già a sei anni – in piccoli gruppi, in modo ludico e accompagnati in sicurezza da istruttori esperti. Così imparano fin da piccoli cosa significa collaborare con il vento e le onde. E, incidentalmente, anche cosa significano fiducia in sé stessi e consapevolezza del proprio corpo.

Surf senza mare? I parchi surf lo rendono possibile

Non tutti vivono sull’Oceano Atlantico – e non tutti hanno voglia di confrontarsi con l’imprevedibilità dell’oceano. È qui che entrano in scena i nuovi parchi surf. Il parco di Canéjan, per esempio, crea condizioni controllate in cui le onde nascono con la semplice pressione di un pulsante. Un sogno per i principianti: niente corrente, niente onde che si infrangono in modo imprevedibile, niente meduse.

Strutture di questo tipo rendono il surf programmabile e disponibile tutto l’anno. Non sono adatte solo agli adulti, ma anche alle scuole, ai programmi vacanze e alle attività ricreative. Le lezioni di surf diventano così parte della vita quotidiana – non solo un’avventura estiva, ma una vera alternativa sportiva.

Onde inclusive per tutti

Forse lo sviluppo più impressionante: l’ascesa del para-surf. Per le persone con disabilità fisiche o cognitive, il mare è stato a lungo un luogo inaccessibile. Ma questo è cambiato. La Fédération Française de Surf si impegna attivamente per l’accessibilità negli sport acquatici. I club con il marchio „Handi Surf“ aprono le loro porte a persone con diverse capacità – con attrezzature speciali, personale formato e un messaggio chiaro: ogni persona ha diritto alle onde.

Questo non ha solo rilevanza sportiva, ma anche sociale. Qui l’inclusione non viene predicata, ma vissuta – nell’acqua salata, sotto il sole, sulla tavola.

Più di uno sport – un atteggiamento

La nuova cultura del surf in Francia è più di una tendenza fitness. Rappresenta un cambiamento di prospettiva. L’idea che l’attività fisica non abbia età. Che la libertà e la comunità non siano una questione di origine o salute. E che l’oceano sia un luogo che può insegnare qualcosa a tutti noi – su noi stessi, sul coraggio, sull’equilibrio.

Rimane solo una domanda: quando salirete sulla tavola?

Di C. Hatty