Bordeaux – 27.07.2026: Sopra il vasto incendio in Gironda si e formato venerdi 24 luglio un pirocumulonembo, una potente nube temporalesca generata dal calore di un incendio. Marc Vermeulen, direttore del servizio antincendio e di soccorso SDIS 33, ha parlato di una tempesta di fuoco come non se ne erano mai osservate prima in Francia. Il fenomeno si e verificato quando l’incendio e entrato in una fase fortemente convettiva e l’aria calda in risalita ha raggiunto quote elevate.
Un pirocumulonembo si forma solo in condizioni eccezionali. In presenza di un incendio della vegetazione molto intenso, fumo, cenere, vapore acqueo e aria calda salgono rapidamente. Negli strati d’aria piu freddi l’umidita condensa; dalla colonna di fumo si sviluppa una nube alta, simile a un temporale. A differenza di un normale fungo di fumo, genera forti correnti e puo quindi influire direttamente sull’incendio.
Per le squadre di intervento cio rappresenta un pericolo particolare. Le raffiche discendenti possono modificare bruscamente la direzione e la velocita del fronte delle fiamme. Allo stesso tempo, forti movimenti d’aria trasportano braci e particelle incandescenti su distanze maggiori, permettendo la formazione di nuovi focolai oltre la precedente linea del fuoco. Sono possibili anche scariche di fulmini. Le precipitazioni provenienti dalla nube, in presenza di forte calore e aria secca, evaporano in parte prima di raggiungere il suolo oppure non cadono in quantita sufficiente a smorzare efficacemente le fiamme.
L’incendio era scoppiato il 22 luglio a nord del bacino di Arcachon e si era rapidamente esteso a causa del caldo, della siccita e del vento. La Gendarmerie ha riferito di evacuazioni preventive e di ampie misure di sicurezza. I controlli stradali e le restrizioni di accesso dovevano mantenere libere le vie di soccorso, tenere lontani i curiosi e impedire che le persone tornassero nelle zone a rischio.
Météo-France aveva precedentemente segnalato per il sud-ovest una siccita persistente e un rischio di incendi boschivi da elevato a molto elevato. Secondo il servizio meteorologico, il 22 luglio l’umidita del suolo era a livello nazionale eccezionalmente bassa per la stagione. Si sono inoltre aggiunte le conseguenze dell’ondata di calore dal 4 al 19 luglio. A Bordeaux, durante questo periodo, sono state registrate nove notti tropicali consecutive, nelle quali la temperatura non e scesa sotto i 20 gradi. Notti di questo tipo ritardano anche il raffreddamento notturno della vegetazione e dei suoli.
La tempesta di fuoco non e stata la causa dell’incendio, ma l’espressione della sua eccezionale intensita. Per le operazioni di spegnimento ha creato un’ulteriore situazione di pericolo, difficile da valutare. Secondo il Ministero dell’Interno, in Francia dall’inizio dell’anno fino al 24 luglio erano gia bruciati oltre 50.000 ettari; quel giorno venivano combattuti contemporaneamente 32 incendi in tutto il Paese.
Fonti
- Météo-France
- Ministero dell’Interno francese
- Gendarmerie nationale
- TF1 Info
- France 3 Nouvelle-Aquitaine
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