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Nachrichten.fr · July 1, 2026

Terzo tentativo riuscito: l’Assemblée nationale ribadisce il diritto all’aiuto a morire – Voto finale il 15 luglio

Parigi – 30.06.2026: L’Assemblée nationale ha confermato martedì 30 giugno 2026, in terza lettura, un progetto di legge che intende sancire il diritto all’aiuto a morire. La decisione è arrivata dopo giorni di dibattito con 295 voti favorevoli e 232 contrari. Circa 1.800 emendamenti sono stati esaminati, molti dei quali miravano a criteri di accesso più precisi e a ulteriori organismi di controllo.

Il testo è destinato a persone maggiorenni residenti stabilmente in Francia, che soffrono di una malattia grave e inguaribile, si trovano in uno stadio avanzato o terminale e sono in una situazione di sofferenza refrattaria alle terapie. Condizione necessaria è una capacità di consenso confermata, dichiarazioni di volontà ripetute e un percorso decisionale chiaramente definito. Nel corso delle letture i deputati hanno precisato la valutazione medica, i termini e gli obblighi di documentazione per escludere abusi e definire il ruolo delle équipe curanti oltre all’obiezione di coscienza del personale.

Sul piano politico la procedura resta tesa. Già a maggio 2025 e a febbraio 2026 l’Assemblée nationale aveva approvato versioni simili; il Sénat si era espresso in maggioranza contro. Anche ora il testo torna inizialmente alla camera alta. Se lì non si raggiungerà un accordo, il governo intende lasciare ai deputati la decisione finale il 15 luglio 2026. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Laurent Panifous, ha sottolineato l’urgenza della riforma; strumenti coercitivi formali sono considerati un’opzione, ma per il momento restano sullo sfondo.

Le posizioni non si dividono in modo netto lungo le linee di partito. Deputati dello schieramento presidenziale, di La France insoumise e di alcuni esponenti dei Verdi hanno sostenuto il provvedimento. Forze conservatrici e di destra, in particolare al Sénat, lo rifiutano richiamando preoccupazioni etiche, palliative e di certezza giuridica. Durante le audizioni gli esperti hanno sottolineato la necessità di chiare garanzie, rapporti obbligatori e una supervisione indipendente, ad esempio tramite un organismo nazionale con compiti di valutazione.

Per ospedali e strutture per le cure palliative restano aperte questioni su procedure, responsabilità e formazione. Il testo fa riferimento a protocolli, obblighi di documentazione e alla possibilità di organizzare le procedure esternamente in caso di obiezioni di coscienza. Parallelamente il rafforzamento dell’assistenza palliativa rimane un tema trasversale che probabilmente sarà ripreso nei testi di accompagnamento e nei dibattiti di bilancio.

Nelle prossime due settimane il testo dovrebbe oscillare tra le due camere. Oltre al voto finale del 15 luglio sono possibili verifiche di costituzionalità. A prescindere dall’esito, la procedura mostra quanto profondamente il tema della fine vita tocchi in Francia linee sociali, mediche e istituzionali.

Fonti

  • Assemblée nationale – Communiqué
  • Franceinfo
  • Le Dauphiné
  • Le Club des Juristes
  • LCP – Parlement
  • Le Monde

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.