Le Markstein – 18.07.2026: I Vosgi hanno frammentato il gruppo del Tour de France in piccoli tronconi. Nella 14a tappa da Mulhouse al Markstein, sabato pomeriggio un gruppo di testa di sei corridori precede il plotone, con anche Valentin Paret-Peintre. In questo momento non e ancora stato deciso il vincitore di tappa; le classifiche ufficiali non riportano ancora alcun risultato per questa frazione.
Per Paret-Peintre, la fuga e un attacco su un terreno che non concede tregua. La tappa, con i suoi 155,3 chilometri, e relativamente breve, ma la successione di salite la rende un’intensa prova di resistenza. Il Grand Ballon, il Col du Page, il Ballon d’Alsace e il Col du Haag si susseguono su un percorso nel quale il recupero e quasi impossibile.
Il gruppo di testa deve risolvere contemporaneamente due problemi. Ha bisogno di collaborazione per difendere il vantaggio sul gruppo dalla forza delle squadre che puntano alla classifica generale. Al tempo stesso, nessuno dei sei corridori deve spendere troppe energie in testa, perche la salita finale decidera ritmo, piazzamento e possibili attacchi. Soprattutto nei piccoli gruppi, ogni cambio in testa diventa una questione tattica.
Il Col du Haag conferisce al finale una particolare durezza. La salita, affrontata per la prima volta al Tour, misura 11,2 chilometri e presenta una pendenza media del 7,3 per cento. Alcuni tratti sono sensibilmente piu ripidi. Dopo restano soltanto pochi chilometri fino al traguardo di Markstein-Fellering. Chi avra ancora riserve potra sferrare l’attacco decisivo dalla fuga oppure guadagnare tempo nella classifica generale dal gruppo.
Tadej Pogacar ha iniziato questa tappa con la maglia gialla. Lo sloveno porta quindi sulle spalle la responsabilita della sua squadra, mentre i fuggitivi davanti lottano per la visibilita e per la possibilita di conquistare la vittoria di giornata. Jonas Vingegaard parte con la maglia di leader della classifica degli scalatori, Mads Pedersen indossa la maglia verde e Juan Ayuso la maglia bianca di miglior giovane.
Il profilo spiega perche l’andamento della corsa possa cambiare in qualsiasi momento. Sulle strade strette e tortuose dei Vosgi, i gruppi possono spezzarsi non solo in salita, ma anche nelle discese. Una squadra che aumenta presto il ritmo puo isolare i gregari e costringere un favorito a lunghi sforzi in solitaria. La fuga di Paret-Peintre beneficia quindi di ogni momento in cui il plotone esita.
Gli organizzatori avevano previsto l’arrivo al Markstein intorno alle 17.38. Fino ad allora la situazione resta aperta: i sei corridori in testa hanno una concreta occasione per giocarsi la tappa, ma i duri chilometri verso il Col du Haag e il tratto finale non consentono di trarre conclusioni sull’esito. Una cosa e certa: nei Vosgi il Tour ha perso il suo ritmo tranquillo.
Fonti
- Tour de France – pagina ufficiale delle tappe e delle classifiche
- Franceinfo – diretta della 14a tappa
- L’Equipe – analisi del percorso della 14a tappa
- ProCyclingStats – dati live della corsa
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